Mangia un panino al sesamo in aeroporto, 15enne muore per la reazione allergica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 settembre 2018 23:20 | Ultimo aggiornamento: 24 settembre 2018 23:20
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Mangia un panino al sesamo in aeroporto, 15enne muore per la reazione allergica

LONDRA – Natasha è morta poche ore dopo l’atterraggio del suo volo a Nizza. Aveva solo 15 anni e le è stato fatale un panino che aveva acquistato poco prima di salire a bordo dell’aereo su cui infatti si è sentita male. La ragazza ha avuto una reazione allergica che non le ha lasciato scampo: è deceduta poche ore dopo l’arrivo in ospedale per un arresto cardiaco.

I fatti risalgono a due estati fa, ma se ne riparla perché nel Regno Unito c’è grande attesa per l’inizio del processo, che parte proprio in questi giorni. Si chiamava Natasha ed era la figlia dell’imprenditore milionario Nadim Ednan-Laperouse. Quel giorno, prima di imbarcarsi su un volo British Airwaysche l’avrebbe portata in Francia, ha acquistato un panino in aeroporto, a Heathrow (Londra). Precisamente in uno dei negozi della nota catena Pret a Manger.

Ma pare che quel panino non fosse etichettato in modo appropriato. La 15enne, infatti, che era allergica al sesamo, prima di scegliere quel sandwich con carciofi, olive e tapenade (salsa tipica della Provenza), controllava sempre il cibo che comprava per verificare la presenza di allergeni, ma si ritiene che lo choc anafilattico sia stato provocato da semi di sesamo non presenti sulla crosta ma cotti all’interno del panino. Natasha si è accorta che qualcosa non andava dopo avergli dato qualche morso.

Si sono manifestate le prime macchie rosse sulla pelle. A quel punto, riporta il Corriere della Sera, il padre ha preso subito il kit di soccorso e le ha somministrato due dosi di epinefrina, ma per lei non c’è stato nulla da fare. Ora che si sta per aprire il processo, la famiglia di Natasha spera di avere una riposta definitiva sulla tragedia: “Stiamo ancora cercando di adattarci alla vita senza la nostra amata figlia – ha commentato il padre all’Observer – È una battaglia quotidiana e il dolore è indescrivibile, tutto ciò che diciamo e facciamo ci ricorda la sua assenza, la camera da letto vuota, l’uniforme scolastica appesa nel guardaroba, la borsa per le vacanze a Nizza che non è mai stata disfatta. È davvero dura da sopportare”.

Nel corso del processo, oltre ai familiari della vittima, saranno ascoltati il personale di bordo della British, il manager in servizio nella filiale di Pret a Manger e il capo della sicurezza della catena alimentare con sede nel Regno Unito. “Siamo profondamente rattristati per la tragica morte di Natasha e il nostro pensiero sincero va alla famiglia e agli amici – ha commentato un portavoce della catena – Prendiamo in modo estremamente serio le allergie alimentari e il modo in cui le informazioni sugli allergeni sono fornite ai nostri clienti. Continueremo a fare tutto il possibile per supportare l’indagine”.