La mascella asburgica? Fu il risultato di 200 anni di consanguineità

di Caterina Galloni
Pubblicato il 3 Dicembre 2019 6:05 | Ultimo aggiornamento: 2 Dicembre 2019 18:20
La tiara di Maria Anna d'Asburgo, Ansa

La tiara di Maria Anna d’Asburgo (foto Ansa)

ROMA – La mascella asburgica, prognatismo mandibolare di cui soffriva l’omonima famiglia reale europa, fu il risultato di 200 anni di consanguineità, secondo uno studio del genetista Roman Vilas dell’Università di Santiago de Compostela. Genetisti e chirurghi hanno analizzato le deformità in vari ritratti della dinastia e le hanno confrontate con la consanguineità presente nell’albero genealogico.

Alla Casa d’Asburgo appartenevano vari re e regine austriaci e spagnoli che occuparono il trono del Sacro Romano Impero dal 1438 al 1740. I matrimoni tra conseguinei assicurarono l’influenza della famiglia ma alla fine si dimostrarono fatali: Carlo II di Spagna non fu in grado di generare un erede. “La dinastia degli Asburgo fu una delle più influenti in Europa, ma divenne famosa per la consanguineità, che ne determinò la rovina”, ha spiegato Vilas. “Per la prima volta mostriamo che esiste una chiara relazione tra consanguineità e la mascella asburgica”. Nello studio, Vilas e colleghi hanno reclutato 10 chirurghi facciali per diagnosticare l’estensione della deformità di 15 membri della dinastia degli Asburgo, sulla base di 66 ritratti realistici e contemporanei.

A ciascun chirurgo è stato chiesto di trovare 11 caratteristiche della “mascella asburgica” o “prognatismo mandibolare”, e sette del cosiddetto deficit mascellare, ovvero un labbro inferiore e una punta del naso prominenti, che sporgono in avanti.

Il team ha scoperto che il prognatismo mandibolare era più pronunciato in Filippo IV, re di Spagna e Portogallo dal 1621 al 1640 mentre il deficit mascellare è stato riscontrato in cinque membri della famiglia: Massimiliano I, sua figlia Margherita d’Austria, suo nipote Carlo I di Spagna, il pronipote di Carlo Filippo IV e Carlo II di Spagna.

Per valutare il grado di consanguineità tra gli Asburgo, il team ha esaminato l’albero genealogico della dinastia, prendendo in considerazione oltre 6.000 individui che compongono circa 20 generazioni. Vilas e i colleghi hanno scoperto che c’era una forte relazione tra la quantità di consanguineità e il grado di prognatismo mandibolare di ogni Asburgo. La causa esatta tra consanguineità e mascella asburgica rimane tuttavia poco chiara ma il team spiega che l’accoppiamento tra parenti aumenta la probabilità che il figli ereditino due forme identiche di un gene, rendendoli sensibili a cattivi tratti recessivi. I ricercatori notano che il piccolo numero di individui studiati tuttavia non esclude la possibilità – sebbene sia improbabile – che la prevalenza della mascella asburgica nella famiglia reale sia dovuta a puro caso.

Fonte: Daily Mail.