Masha e Orso fa propaganda pro-Putin? Per Gran Bretagna campo carote rappresenta i confini russi

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 novembre 2018 17:08 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2018 17:11
Masha e Orso

Masha e Orso, il cappello che indossa ricorda quello della guardia di frontiera sovietica ripreso poi anche dalle attuali forze del servizio federale di sicurezza

MOSCA – La Gran Bretagna accusa la Russia: Masha e Orso, il cartone animato made in Russia più amato dai bambini di tutto il mondo, farebbe “propaganda” a Vladimir Putin, il leader del Cremlino. Il cartoon è stato creato nel 2009 nello studio russo Animaccord: da quella data ha macinato numeri da record con 40 miliardi di spettatori in 25 lingue diverse. Masha e Orso può essere visto nelle tv di più di 100 paesi e da noi viene trasmesso da Rai Yo Yo. 

Ora però, la Gran Bretagna si scaglia contro i produttori, complicando ancora di più i rapporti tesi tra i due paesi, peggiorati dopo l’avvelenamento a Salisbury della spia russa Sergei Skripal e della figlia Yulia. Secondo il professor Anthony Glees dell’università di Buckingham  infatti, il cartone farebbe propaganda pro-Putin. Gless, al Times ha spiegato: “Masha è vivace, persino cattivella. Ma anche coraggiosa, audace. Esprime una potenza maggiore della sua corporatura piccola e leggera. Non è una forzatura definirla un personaggio ‘putiniano'”.

L’ambasciata di Londra ha commentato su Twitter l’articolo pubblicato dal Times, utilizzando commenti sarcastici: “Il Times oggi ha sollevato una questione importante: come si potrà salvare la Gran Bretagna da ‘Masha e Orso’? Aprendo un centro di eccellenza anti-cartoni nel Baltico? Iscrivendo tutti gli autori di cartoni animati russi nella lista delle sanzioni dell’Ue? E’ chiaro che è necessaria una strategia decisa e molto costosa!”.

La teoria del professor Gless si è spinta oltre, ed ha equiparato la difesa del campo di carote che appare nel cartone alla politica di difesa dei confini russi, con la piccola Masha che sarebbe una sorta di guardia di frontiera russa (anche il cappello che indossa, come mostra la foto, sarebbe molto simile a quello delle guardie di frontiera dell’epoca sovietica). Il cappello è stato indossato nell’episodio intitolato “Vietato passare” (il dodicesimo della prima stagione): oltre alle guardie di frontiera sovietiche, il berretto militare ricorda quello delle forze del servizio federale di sicurezza e per questa ragione, dopo questa puntata, scoppiò un piccolo caso diplomatico che coinvolse anche l’ambasciata russa della Gran Bretagna. 

Prima del Regno Unito, a sollevare la questione arrivando a chiedere la sospensione del cartone sono stati paesi come Estonia, Lettonia e Ucraina. Nel 2017, sul giornale finlandese Helsingin Sanomat era apparso un articolo del professore Priit Hobemagi dell’università di Tallinn. Anche Hobemagi aveva sostenuto che l’orso co-protagonista del cartone simboleggia la Russia dicendo che il cartone era stato creato ad hoc per inculcare nella mente dei bambini un’immagine positiva della “grande madre patria”. 

Il professore citava sempre l’episodio delle carote, in cui Masha indossa il berretto delle guardie di confine russe e sorveglia l’orto di Orso cacciando via una lepre che aveva tentato di rubare le carote. Sarebbe questo un chiaro esempio della propaganda di Mosca incentrata sulla difesa dei suoi confini, aveva concluso il professore.

Sarà stato davvero questo l’intento degli autori? All’epoca il Cremlino aveva parlato di”russofobia patologica”, respingendo così al mittente le accuse sollevate.