Masturbarsi in pubblico in Svezia. “Endemico”, secondo l’Ansa

di Emiliano Condò
Pubblicato il 24 Ottobre 2013 16:45 | Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2013 16:47
Svezia, si masturba in biblioteca

Svezia, si masturba in biblioteca

ROMA- L’ultimo è uno studente cacciato dall’università perché aveva il vizietto di masturbarsi in biblioteca. Prima di lui un uomo si era “esibito” su una spiaggia riuscendo pure a farsi assolvere nel nome del diritto a “giocare con se stessi ovunque”. E prima ancora, a giugno, un terzo uomo evidentemente eccitato da una bici non sua, c’è salito sopra e si è masturbato, sempre in pubblico, riprendendo tutto con la videocamera. Tre casi in pochi mesi che secondo l’Ansa fanno dell’esibizione onanistica un comportamento “endemico in Svezia”. Già, endemico, ovvero vocabolario alla mano: radicato, “detto di ciò che si manifesta in modo ricorrente o persistente, specialmente se negativo, in un contesto culturale, sociale ed economico ben definito”. Quindi Svezia paese della pubblica e legale (leggi qui)  masturbazione. L’Ansa parte dall’ultimo caso, quello dello studente che preferiva la biblioteca dell’ateneo al bagno di casa e scrive:

Sembra che il problema della gente che si masturba in pubblico stia diventando endemico in Svezia. L’ultimo caso riguarda uno studente dell’Università di Jonkoping, nel sud del paese, colto sul fatto da una studentessa mentre si trovava nella biblioteca dell’ateneo. Secondo quanto scrive il giornale locale, il fatto è accaduto in settembre quando una studentessa è inaspettatamente entrata in una silenziosa e accogliente stanza della biblioteca di facoltà trovandosi di fronte un ragazzo che si stava masturbando. Allertate le autorità universitarie, queste hanno poi deciso di espellere il giovane dai locali dell’ateneo in attesa di un giudizio definitivo sul caso previsto per l’inizio di novembre. Il giovane comunque ha espresso ”profondo rimorso” per il proprio comportamento. L’università di Jonkoping è considerata una delle migliori di Svezia ed è frequentata da almeno 10 mila studenti provenienti da tutti i paesi del mondo. Lo sfortunato giovane è solo l’ultimo di una lista che comincia ad essere lunga: in settembre un uomo che si era pubblicamente masturbato su una spiaggia svedese è stato giudicato non colpevole da un tribunale che si è pronunciato per la ”libertà di giocare con se stessi ovunque” e in giugno un altro uomo è stato beccato mentre, seduto sul sellino di una bici non sua, si masturbava in mezzo alla strada e, non pago, si filmava con una piccola telecamera. .