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Matthew Scully-Hicks uccide figlia di 18 mesi: “E’ come Dott. Jekyll e Mr Hyde”

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Matthew Scully-Hicks uccide figlia di 18 mesi: “E’ come Dott. Jekyll e Mr Hyde”

LONDRA – Aveva solo 18 mesi Elsie Scully-Hicks, la bambina uccisa a Cardiff dal 31enne Matthew Scully-Hicks, suo padre adottivo. Come riferito dal giudice, Matthew è un giovane gay “all’apparenza perfettamente in grado di poter adottare una bambina”, ma che ha invece rivelato “uno sdoppiamento di personalità alla Dott. Jekyll e Mr. Hyde”. Al contrario, il giudice ha considerato il marito di Hicks, che ha invece fatto di tutto per proteggere la piccola, estraneo ai fatti.

“Voglio fare chiarezza su un punto: il fatto che fosse un’adozione gay è decisamente irrilevante” ha spiegato il giudice Moor, sostenendo di avere a che fare con “un largo numero di  ferite non accidentali, causate da persone di qualsiasi razza, sesso ed età”.

Il compagno di Hicks, presente in tribunale, si è detto “devastato e confuso”; il giudice ha confermato la sua estraneità circa l’omicidio: “Il compagno aveva notato delle ferite sul corpo di Elsie. Nonostante Matt continuasse a negare, i referti medici erano categorici. Ci furono interminabili liti sulla sicurezza della bambina, che è stata uccisa brutalmente e ingiustamente; il compagno di Hicks ha accettato il fatto che Elsie sia stata uccisa da Matt, ma si è detto convinto del non volerlo perdonare mai più” ha detto il giudice.

La piccola Elsie aveva una vita travagliata sin dalla nascita: figlia di una tossicodipendente, venne data in adozione perché in grave pericolo tra le mani di una madre che, invece, avrebbe solo dovuto donarle amore e protezione, scrive il Daily Mail.

Durante il processo, la giuria ha ascoltato le testimonianze di amici e parenti di Scully-Hicks, che in alcuni messaggi faceva riferimento alla bambina chiamandola “l’Esorcista”, “una psycho” e “Satana travestito da neonata”.

A trasformare Matt in un omicida sarebbe stato il carico di responsabilità scatenate con l’arrivo di Elsie: il compagno, un account manager, lavorava full-time e non poteva occuparsi a tempo pieno della bambina, ruolo che invece spettava a Scully-Hicks.

Il 31enne ha negato l’omicidio, ma la giuria ha pronunciato il verdetto che lo ha giudicato colpevole all’unanimità. Dopo un processo durato 4 settimane, il giovane resterà in prigione per almeno 18 anni.

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