Medico lascia morire bimbo down. “Genitori volevano” ma…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Ottobre 2015 6:26 | Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre 2015 8:23
Medico lascia morire bimbo di 6 anni per errore

La dottoressa Hadiza Bawa-Garba

LONDRA – Un bimbo di 6 anni affetto da sindrome di Down va in arresto cardiaco e la sua dottoressa si rifiuta di rianimarlo. La donna lo aveva confuso con un altro paziente, che aveva visitato nella mattinata dello stesso giorno, che aveva negato il consenso alla rianimazione.

Protagonisti di questa storia sono il piccolo Jack Adcock, morto in ospedale tra le mani di chi avrebbe dovuto curarlo, e la dottoressa Hadiza Bawa-Garba, 38 anni, accusata di omicidio per negligenza insieme alle infermiere Theresa Taylor e Isabel Amaro.

Il Daily Mail scrive che tutto inizia quando il piccolo Jack, affetto da sindrome di Down e da una patologia cardiaca, arriva in ospedale. Poche ore dopo il ricovero il piccolo ha un attacco cardiaco: il medico viene allertato e le infermiere si preparano ad affrontare l’emergenza.

La dottoressa Bawa-Garba però ferma le manovre di rianimazione, sostenendo che sulla cartella del piccolo paziente ci fosse un “Do not resuscitate order”, cioè la disposizione contro l’accanimento terapeutico.

Solo dopo che lo staff medico aveva interrotto i soccorsi al piccolo un giovane medico, vedendo la scena, ha segnalato l’errore alla dottoressa. Un errore che la donna, parlando ai giudici della Nottingham Crown Court avrebbe commesso in buona fede. La donna ha spiegato di essersi confusa con un altro paziente che aveva visitato nella stessa giornata.

Una giustificazione che però per il pubblico ministero non rende meno grave l’errore e così ora la dottoressa Bawa-Garba e le infermiere  Theresa Taylor, 55 anni, e Isabel Amaro, 47 anni, sono finite in tribunale dove dovranno rispondere della morte di Jack per negligenza.