Merluzzo sta scomparendo dal Mare del Nord: le acque sono più calde, specie a rischio

di Caterina Galloni
Pubblicato il 26 Settembre 2019 7:15 | Ultimo aggiornamento: 25 Settembre 2019 17:57
Merluzzo sta scomparendo dal Mare del Nord: le acque sono più calde, specie a rischio

La pesca del merluzzo (foto ANSA)

LONDRA – Il merluzzo sta scomparendo dai Mari del Nord: il solo Regno Unito negli anni ’70 pescava anche 270mila tonnellate l’anno ma si prevede che nel nel 2020 scenderà a 81.755 tonnellate. Gli scienziati sostengono che qualsiasi pesca al di sotto di 107.000 tonnellate aumenti la possibilità del crollo del settore.

Il Marine Stewardship Council, organizzazione indipendente no-profit che stabilisce lo standard di pesca sostenibile, ovvero si preleva dal mare solo ciò che serve, ha deciso di eliminare l’etichetta “blue tick” di sostenibilità, da supermercati e ristoranti: una svolta importante poiché due anni fa aveva annunciato che il merluzzo del Mare del Nord poteva essere mangiato con la “coscienza a posto” dato che il numero di pesci era salito a 152.207 tonnellate, il più alto dal 1982.

La decisione, basata su pareri scientifici, è un duro colpo per il settore della pesca, che ha cercato di evitare la cattura del merluzzo bianco e di stare fuori dalle zone di riproduzione. Tuttavia, il pesce del Mare del Nord costituisce solo una piccola parte del merluzzo consumato nelle case britanniche: il 94% è importato da paesi come Islanda, Norvegia e Russia. Si ritiene che le acque del Mare del Nord, più calde a causa dei cambiamenti climatici stiano riducendo la specie, con un minor numero di giovani merluzzi che sopravvivono fino all’età adulta.

La variazione di MSC nell’etichettatura non dovrebbe prevedere un aumento dei prezzi. I consumatori che desiderano mangiare in modo sostenibile dovrebbero invece passare al merluzzo importato. Inoltre, non si ritiene che le forniture saranno influenzate poiché sono regolate da quote. Nel programma MSC sono in totale 29 le attività di pesca nel Regno Unito, che rappresentano il 54% del settore; sei mesi fa l’MSC ha rimosso l’etichetta di sostenibilità “blue tick” per lo sgombro.

Fonte: Daily Mail