Migranti, 432mila arrivati in 9 mesi. 2748 i morti in mare

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Settembre 2015 18:08 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2015 18:08
Migranti, 432mila arrivati in 9 mesi. 2748 i morti in mare

Migranti, 432mila arrivati in 9 mesi. 2748 i morti in mare

ROMA – Un esercito di 432.761 persone. Sarebbero tanti i migranti  arrivati dal Mediterraneo in Grecia, Italia, Spagna e Malta nel 2015. A non arrivare, morti sui barconi o durante il viaggio, 2748 persone. Un numero enorme di persone morte soprattutto nel Canale di Sicilia nel tentativo di raggiungere l’Europa. A fornire le cifre della drammatica crisi dei migranti è l’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim).

Intanto l’Europa prosegue nel suo piano di lotta ai trafficanti di uomini. La ‘fase 2’ della missione navale Ue nel Mediterraneo che prevede caccia attiva, arresto dei scafisti e confisca o distruzione dei barconi, potrebbe scattare secondo l’Agenzia Ansa che cita fonti Ue “al più tardi entro i primi di ottobre”.  Il 16 si terrà la conferenza per la ‘force generation’, la raccolta di mezzi supplementari e forze specializzate per gli abbordaggi.

Il via politico per la transizione al secondo ‘step’ della missione EuNavFor Med è stato dato la settimana scorsa dai ministri della Difesa e degli Esteri. Quella che scatterà è la cosiddetta “fase 2/A”, che opererà “in acque internazionali in alto mare” fissate dal diritto internazionale a 12 miglia nautiche (circa 20 chilometri) dalla costa libica. Per la “fase 2/B”, che opererebbe anche nelle acque territoriali libiche, è ritenuta necessaria una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu o una richiesta del governo libico di unità nazionale che dovesse emergere dal negoziato condotto dall’inviato delle Nazioni Unite Bernardino Leon con il “forte sostegno” dell’Unione europea.

Per far partire la nuova fase il comandante della missione, l’ammiraglio di divisione Enrico Credendino, sempre secondo l’Ansa avrebbe chiesto 7 navi in più rispetto alle 6 impiegate nella prima fase, con un proporzionale rafforzamento anche degli altri mezzi aerei e sottomarini. In un passaggio successivo prima del via operativo dovranno essere fissate le “regole d’ingaggio”.