Migranti, Croazia: “Non fermiamo nessuno”. Friuli in allerta

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Settembre 2015 13:30 | Ultimo aggiornamento: 18 Settembre 2015 13:31
Migranti, Croazia: "Non li fermiamo". Friuli si prepara

Migranti, Croazia: “Non li fermiamo”. Friuli si prepara

ROMA – “Il confine non può essere sigillato e tutta questa gente non la si può trattenere in Croazia: per ora non impediremo a nessuno di entrare in Croazia ma neanche di uscire dal Paese”. Lo ha dichiarato Zoran Milanovic, il primo ministro croato. Gorizia, frontiera italiana al confine con la Slovenia teme ora l’ondata di profughi, la regione Friuli Venezia Giulia è già in allerta.

“Stiamo seguendo da vicino e con attenzione gli sviluppi delle rotte” è il commento dell’assessore regionale, Gianni Torrenti al Messaggero Veneto. “Oltre che con le autorità della Croazia – ha proseguito Torrenti – siamo in contatto con l’ambasciata d’Italia a Zagabria, dalla quale riceviamo aggiornamenti ora per ora, in modo da non essere colti di sorpresa, comunque evolva la situazione”. Per Torrenti, “è prudente che nulla vada escluso a priori, ma non ci sono al momento conferme che le rotte dei profughi si stiano indirizzando verso ovest, cioè in direzione del Fvg».

Sono 14.000 i migranti entrati in Croazia dalla Serbia nelle ultime 48 ore e, secondo le autorità, altri continuano ad affluire – nonostante la chiusura di quasi tutti i valichi di confine decisa stanotte – passando per campi e boschi. Questi comunque non vengono respinti.

Tornando alla conferenza stampa del premier croato, Milanovic non è convinto che il flusso migratorio sarà diretto verso la Slovenia, “Credo che l’Ungheria sia più vicina” ha dichiarato. “La Croazia è per i profughi solo un Paese di transito, e ora che hanno attraversato centinaia di chilometri, che vadano dove hanno deciso, nel nord Europa”, ha aggiunto Milanovic, annunciando che la Croazia sarà “flessibile” con le migliaia di profughi che da mercoledì stanno giungendo dalla Serbia. “Noi non ne possiamo accogliere più di quanti ne abbiamo finora accolti”, ha aggiunto.