Mila, 30mila minacce di morte. Neanche l’esercito (che teme attentati) ti protegge dall’islamismo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Dicembre 2020 9:30 | Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre 2020 9:30
Mila, 30mila minacce di morte. Neanche l'esercito (che teme attentati) ti protegge dall'islamismo

Mila, 30mila minacce di morte. Neanche l’esercito (che teme attentati) ti protegge dall’islamismo (foto ANSA)

Una ragazza francese di 16 anni, di nome Mila, omosessuale, sta facendo una vita da reclusa a causa delle migliaia di minacce di morte ricevute finora. Vive nascosta da gennaio, quando in un video aveva attaccato l’omofobia di alcuni musulmani. Da allora 30 mila minacce di morte. Anche il liceo militare dove si è rifugiata l’ha cacciata perché teme attentati.

Mila da inizio anno è costantemente minacciata dagli islamisti, dopo avere risposto ad attacchi omofobi con un video su Instagram nel quale insultava l’Islam e Allah. A febbraio Mila ha dovuto lasciare il suo liceo vicino Lione ed è stata ospitata nel pensionato di un liceo militare. A settembre i suoi genitori hanno cercato di iscriverla di nuovo in una scuola normale, ma tutte si sono rifiutate di accoglierla per paura di attentati.

Mila e le minacce di morte, cacciata e abbandonata anche dall’esercito

Mila però adesso è stata mandata via anche dal liceo della base militare. Proprio perché anche l’esercito ha paura degli attentati, e quindi preferisce non proteggere dai terroristi islamici. Paura degli attentati anche perché qualche giorno fa, in una videochat con qualche amico, Mila si è lasciata sfuggire il nome dell’istituto. Si è accorta dell’errore, ha cambiato discorso, ma ormai era troppo tardi.

Il liceo militare aveva acconsentito a riceverla, a condizione che non usasse mai più il telefonino. “Che è come obbligare qualcuno aggredito per strada a non uscire mai più di casa”, scrive il padre che chiama “vigliacchi” quelli dell’esercito. “A differenza di lei, colonnello, e di tanti altri, Mila non si sottometterà mai”, scrive ancora il padre della ragazza. (Fonte Il Corriere della Sera).