Moglie convertita all’Islam viene uccisa a martellate e bruciata dal marito

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 novembre 2017 13:39 | Ultimo aggiornamento: 19 novembre 2017 13:39
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Moglie convertita all’Islam viene uccisa a martellate e bruciata dal marito

LEEDS – Uccide la moglie a martellate e poi brucia il cadavere. Lei, stanca di ricevere divieti dal marito musulmano che, per ultimo, le aveva proibito di vedere e sentire amici e parenti, aveva deciso di chiamare la polizia. Ma quando gli agenti hanno bussato alla porta di casa di Sinead Wooding, 26enne madre di quattro bambini, di Leeds, in Gran Bretagna, era ormai troppo tardi. Suo marito Akshar Ali, 27 anni, in preda a una follia omicida si era già sbarazzato del cadavere della donna.

Sinead si era convertita all’Islam qualche anno fa, aveva preso il nome di Zakirah e nel 2015 aveva sposato Akshar. Dopo l’ennesima discussione, la donna ha chiamato la polizia per denunciare l’ultima imposizione del marito. Non sapeva ancora, però, che quella sera, in preda all’ubriachezza, Akshar si sarebbe accanito con tutta la violenza che aveva in corpo su di lei: l’uomo, aiutato da un amico, il 27enne Yasmin Ahmed, l’ha colpita con 12 martellate alla testa e sei coltellate al petto. Poi ha nascosto il corpo in cantina.

Come riporta Federica Macagnon per Il Messaggero,

impaurito dalla visita della polizia del 13 maggio scorso, ha messo in scena una farsa per depistare le indagini: ha iniziato a tartassare la moglie di chiamate, lasciando messaggi vocali in cui esprimeva tutta la sua preoccupazione: «Dove sei? Non è divertente, sono preoccupato. I bambini continuano a chiedere di te. Torna a casa». Poi ha iniziato a chiamare amici e parenti, mentre con il suo complice discuteva su come sbarazzarsi del cadavere. Il 14 maggio i due hanno caricato in macchina il corpo avvolto in un tappeto, l’hanno portato in un bosco e lo hanno incendiato.

Il corpo carbonizzato è stato trovato da alcune persone che facevano jogging nel pomeriggio del giorno stesso: Akshar è stato arrestato e accusato dell’omicidio di sua moglie, mentre Ahmed è stato arrestato il 16 maggio e accusato dello stesso crimine. I due negano tutto, ma alcune testimonianze li inchioderebbero. Adesso la parola spetta ai giudici, mentre i familiari della donna chiedono a gran voce giustizia.

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