Molestie in politica: dopo Weinstein denunce al Front National, a Westminster e all’Onu

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 novembre 2017 11:58 | Ultimo aggiornamento: 4 novembre 2017 12:24
Molestie -Front-National

Molestie in politica: dopo Weinstein denunce al Front National, a Westminster e all’Onu (Foto Ansa)

PARIGI – Dopo Hollywood e Wall Street lo scandalo molestie si allarga al mondo politico, francese in particolare. Dopo attrici, medici, poliziotte e consulenti finanziarie, a lanciare le accuse sono ora diverse donne del Front National, partito di estrema destra guidato proprio da una donna, Marine Le Pen.

Secondo quanto scrive Le Monde, “diverse donne accusano di essere vittime ricorrenti di aggressioni, molestie o minacce da parte di membri del Front National“. La direzione del partito non ha per il momento commentato le accuse. Tra i nomi che circolano, quello di Axel Loustau, consigliere regionale Fn e vicino a Marine Le Pen.

L’inchiesta di Le Monde parte da un episodio del luglio dekl 2016, quando una ex collaboratrice del partito denuncia mesi di minacce e ricatti da parte di un consigliere regionale, Axel Loustau. Interviene la polizia ma il presidente del gruppo Fn in Parlamento, Wallerand de Saint-Just, non dà peso alla vicenda. Loustau è un uomo di fiducia di Marine Le Pen, tesoriere del piccolo movimento della presidente del Fn, “Jeanne”.

Ma non è l’unica volta che fatti del genere sarebbero accaduti. Una consigliera regionale del Fn, Aurelie Vournet, ha denunciato l’ex amante, che l’avrebbe picchiata proprio dopo una seduta del partito. La Vournet avrebbe denunciato i fatti alla Le Pen, che avrebbe però risposto di rivolgersi alla giustizia. Nel partito, sostiene Le Monde, “il culto della virilità e l’indulgenza nei confronti di ‘comportamenti gallici’, secondo un’espressione utilizzata nei corridoi, può insabbiare comportamenti problematici”.

Accuse che arrivano nelle ore in cui, nel vicino Regno Unito, il deputato del partito conservatore britannico Charlie Elphicke, 46 anni, è stato sospeso dopo le “gravi accuse” a suo carico “che sono state sottoposte alla polizia”. Anche il partito laburista ha dovuto sospendere un suo deputato, Kelvin Hopkins, 76 anni, dopo le accuse di abusi sessuali rivolte contro di lui sul Telegraph da una attivista di 27 anni, Ava Etemadzadeh. La donna dice di aver ricevuto tre anni fa dall’esponente dell’opposizione dei messaggi via sms allusivi e di essere stata abbracciata da Hopkins in modo inappropriato. Un portavoce del Labour ha affermato che il partito ha preso provvedimenti sospendendo il deputato e avviando una inchiesta interna.

Ma lo scandalo che si sta allargando a macchia d’olio riguarda anche le Nazioni Unite, dove sono stati registrati 31 casi di denunce che non riguardano solo i peacekeepers ma anche personale delle agenzie dell’Onu.