Mondiali 2018: si esibisce per i russi del Donbass, cantante bandita dalla Fifa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 giugno 2018 14:10 | Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2018 14:10
Mondiali 2018: si esibisce per i russi del Donbass, cantante bandita dalla Fifa

Mondiali 2018: si esibisce per i russi del Donbass, cantante bandita dalla Fifa

ROMA – Julia Chicherina, cantante molto nota in Russia, ha reso pubblica una lettera della Fifa con la quale le è stato vietato di esibirsi durante il Mondiale di calcio a causa del suo appoggio ai combattenti che nell’est dell’Ucraina sostengono le posizioni russe. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] Il riferimento è al video della canzone “On The Front Line” in cui la donna appare accanto a uomini armati e vestiti in uniforme.

Secondo quanto da lei stessa raccontato, Chicherina avrebbe dovuto esibirsi in una fan zone della Fifa, nella città di Rostov, vicino al confine ucraino, ma “sono stata ufficialmente bandita”. Alla richiesta di chiarimenti, la Fifa ha risposto: “Il calcio dovrebbe essere neutrale in materia di politica e non deve essere utilizzato da associazioni, giocatori, fan o altri individui per condividere dichiarazioni politiche”.

A testimonianza del fatto che l’avvicinarsi del grande evento aumenta i rischio di frizioni tra i due rissosi vicini vanno registrate le parole del presidente Putin, minacce nemmeno troppo velate all’Ucraina a non pare passi falsi per sfruttare il momento. Se Kiev dovesse mettere in atto delle “provocazioni” militari in vista dei Mondiali di calcio in Russia, ci saranno “conseguenze gravissime per l’entità statale ucraina in generale”: lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin durante la Linea Diretta.

Lo scrittore e sostenitore dell’autoproclamata repubblica popolare di Donetsk, Zakhar Prilepin, ha chiesto a Putin di commentare le voci secondo cui le truppe ucraine starebbero preparando un’offensiva nel Donbass in vista dei Mondiali. “Io spero – ha risposto Putin – che non si arrivi a tali provocazioni e se dovesse succedere credo che ci sarebbero conseguenze gravissime per l’entità statale ucraina in generale. Spero – ha ribadito il presidente russo – che non succeda nulla del genere, è impossibile intimidire la gente che vive in questi territori del Donbass”.

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