Morto Wiesław Chrzanowski, tra i 'padri' della Polonia democratica

Pubblicato il 30 Aprile 2012 14:10 | Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2012 14:13

VARSAVIA – E' morto a Varsavia, all'eta' di 88 anni, il professore Wiesław Chrzanowski, uno dei 'padri' della Polonia democratica, che fu nel 1991 ministro della giustizia, fra il 1991 e il 1993 presidente del Sejm, la Camera bassa del Parlamento, e senatore fra il 1997 e il 2001.

Chrzanowski, che combatte' durante la guerra fra le file dell'Armata clandestina polacca (Ak) e prese parte all' insurrezione di Varsavia del 1944 contro gli occupanti nazisti, e' sempre rimasto legato alla corrente nazionale. Anche dopo il 1945, sotto il regime comunista, tento' di divulgare le stesse idee non perdendo la speranza di poter fondare in Polonia un giorno una nuova formazione cristiano nazionale.

Per la sua attivita' fu condannato dai comunisti a otto anni di prigione. Legato al primate di Polonia, il cardinale Stefan Wyszynski, insegno' diritto alla Universita' cattolica di Lublino. Negli anni settanta Chrzanowski divenne 'padrino' del Movimento della giovane Polonia (Rmp), una delle formazioni di opposizione democratica indipendente.

Nell' agosto 1980 fu tra gli esperti del sindacato Solidarnosc, e come tale insieme ad altri giuristi scrisse lo statuto del sindacato guidato da Lech Walesa. Dopo la svolta democratica del 1989, fu uno dei fondatori della Unione cristiano nazionale (Zchn), il partito che ha fatto parte di alcuni governi polacchi compreso quello di destra del partito Diritto e giustizia (Pis) guidato dall'ex premier Jaroslaw Kaczynski (fra 2006 e 2007). Dopo le sconfitte elettorali, Zchn nel 2010 e' stato sciolto.

Chrzanowski nel 2005 e' stato insignito con l'Aquila bianca, la massima onorificenza polacca. Nel 2010 il Papa Benedetto XVI gli ha conferito la Croce dell' Ordine di San Gregorio Magno.