Cronaca Europa

Mukhtar Ablyazov sarà estradato in Russia. Famiglia: “Consegnato ai persecutori”

Mukhtar Ablyazov sarà estradato in Russia. Famiglia: "Consegnato ai persecutori"

Mukhtar Ablyazov

PARIGI – Mukhtar Ablyazov, l’uomo d’affari e dissidente kazako arrestato in Provenza lo scorso luglio, verrà estradato in Russia. Lo ha deciso la Corte d’Appello di Aix en Provence, nel cui carcere è detenuto. La famiglia dell’ex oligarca annuncia ricorso: “Questa Corte vuole inviare Ablyazov, un rifugiato, dritto nelle mani delle persone da cui dovrebbe essere protetto. Questa decisione fa vergogna alla giustizia francese”.

La Corte francese ha ritenuto ricevibile anche la richiesta di estradizione formulata dall’Ucraina, ma riconosciuto la priorità di quella russa. La decisione del Tribunale accoglie la richiesta della Procura generale, che nell’udienza del 12 dicembre scorso aveva dato parere positivo su entrambe le richieste di estradizione, suggerendo di privilegiare quella della Russia perché legata a reati ”considerevolmente più gravi”Nei giorni scorsi, la famiglia di Ablyazov aveva annunciato che in caso di via libera all’estradizione avrebbe fatto ricorso in Cassazione. 

”Decidendo di estradare Ablyazov, la Corte di Aix en Provence va non solo contro la legge, ma anche contro le maggiori organizzazioni di difesa dei diritti umani in Francia e nel mondo”, ha commentato il portavoce della famiglia Ablyazov, Peter Sahlas, che ha ricordato che ”Amnesty International, Human Rights Watch, la Federazione internazionale per i diritti dell’uomo (Fidh) e l’Azione cattolica contro la tortura (Acat) hanno tutte emesso appelli urgenti contro l’estradizione di Ablyazov”. Il portavoce sostiene che nel 2013 anche l‘alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) ha sollecitato a non estradare i richiedenti l’asilo verso l’Ucraina, perché il Paese ha dimostrato di non saper garantire protezione a queste persone

Ablyazov, ex banchiere ed ex ministro del Commercio e dell’Energia del Kazakistan, è accusato di frode, appropriazione indebita e altre malversazioni finanziarie per il suo operato come presidente della banca Bta, nazionalizzata nel 2009 per evitarne il fallimento. E’ stato arrestato il 31 luglio in una villa vicino a Cannes, in Costa Azzurra

 

 

 

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