Nord Irlanda: torna l’Ira funesta, ucciso un poliziotto a poca distanza da Belfast

Pubblicato il 10 Marzo 2009 2:28 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2009 10:51

Un agente di polizia è stato ucciso la notte scorsa nell’Irlanda del Nord, a Craigavon, città abitata da cattolici e protestanti nella contea di Armagh, due giorni dopo l’attacco rivendicato dalla Real Ira (Vera Ira) contro una base militare di Antrim in cui due soldati britannici di 23 e 21 anni sono rimasti uccisi. Craivagon si trova ad un quarantina di km da Belfast.

Nelle prime ore di stamani sono circolate notizie secondo cui un’automobile nera è stata colpita da armi da fuoco alla periferia di Craivagon. A quanto se ne sa, l’auto era stata in precedenza urtata da una pattuglia della Police Service of Northern Ireland (PSNI). L’agente ucciso era stato inviato nella tenuta di Drumberg per investigare movimenti sospetti.

Al capo della PSNI, Hugh Orde, è stato chiesto in una conferenza stampa se ritenesse che la morte del poliziotto sia collegata all’attacco terroristico che e’ costato la vita ai due soldati ad Antrim. ”Credo – ha detto – che si stia dando agli assassini capacita’ che non hanno. Si tratta di gruppi disparati, infiltrati dai nostri agenti, che sono in attesa di giudizio a sud e a nord del confine”.

”Ma ci ricordano che esiste un piccolo gruppo di persone, progressivamente più’ pericolose, intenzionate a distruggere i nostri progressi politici. Noi faremo di tutto per consegnare questa gente alla giustizia”.

Leader cattolici e protestanti nordirlandesi dubitano che gli attentati mineranno la coalizione che si è insediata nel maggio 2007 , con un primo ministro unionista e un vice ministro dello Sinn Fein, nè gli accordi del Venerdì Santo del 1998. Intanto, polizia e servizi segreti britannici indagano su 200 dissidenti repubblicani per individuare gli esecutori materiali dell’attentato.

La Real Ira si è responsabile di svariati attentati terroristici contro agenti della PSNI negli ultimi 18 mesi. L’agente ucciso la notte scorsa e’ la loro prima vittima.

Gli irriducibili cattolici della Real Ira (un centinaio di elementi) abbandonarono l’Esercito Repubblicano Irlandese (IRA) rifiutando il dialogo con i protestanti, culminato nell’accordo di pace del ’98.

Dolores Kelly, esponente di un partito cattolico moderato, ha condannato l’ultimo episodio di violenza lanciando un allarme: «L’Irlanda del Nord può entrare in una nuova spirale di vendette incrociate» se gli estremisti protestanti — che hanno dichiarato una tregua nel 1994 — decideranno di reagire agli omicidi degli ultimi giorni.

«Siamo sul ciglio di un abisso» ha detto Kelly, membro della commissione congiunta incaricata di monitorare le forze di polizia a Belfast. «Non servirà a molto lanciare appelli a coloro che si sono macchiati di questi crimini, ma è molto importante che tutti noi che viviamo in Irlanda del Nord ci rendiamo conto della gravità del momento”.

LG