Olanda, caccia ai fantasmi: una pietra tombale si sposta da sola

Pubblicato il 20 Febbraio 2009 14:55 | Ultimo aggiornamento: 20 Febbraio 2009 15:01

“Non sono i fantasmi”, giura il sagrestano. Così tutti brancolano nel buio senza poter dare una spiegazione al mistero di Aalsten, paesino del profondo nord dell’Olanda, 162 anime in tutto.

È nel cimitero della chiesetta locale che l’enigma si ripete da mesi: il coperchio di una tomba, 450 chili di granito, si sposta da solo lasciando il sepolcro a cielo aperto.

Il tutto ha avuto inizio quando una famiglia ha trovato la tomba di un parente scoperchiata. Pensando ad un atto di vandalismo, si è rivolta alla polizia. Il fatto però si è ripetuto ben quattro volte senza che gli agenti riuscissero ad individuare i responsabili.

A questo punto la polizia ha preso la cosa a cuore e in gran segreto ha installato una telecamera proprio di fronte alla sepoltura.

Racconta  Anna Van der Meer, portavoce della polizia frisone: “Assurdo, da brividi, assolutamente incredibile. Quando ho visto il nostro video sono rimasta di stucco. Si vede la pietra scivolare di lato, quasi cadere per terra. Poi tocca la tomba di fianco e si ferma lasciando il sepolcro in gran parte scoperchiato con un movimento di più di un metro. Com’è possibile? Non lo so, pesa 450 chili. Oltretutto nel video si vede benissimo che la pietra è ferma, poi in un batter d’occhio schizza di lato. Non ho mai visto una cosa del genere in tutta la mia carriera. Noi non abbiamo nessuna spiegazione”.

I media si sono scatenati alla ricerca del video. Ma sono rimasti a bocca asciutta, visto che su richiesta della famiglia il Dvd è stato secretato e spedito alla scientifica di Amsterdam.

Intanto è partita la corsa alla soluzione del mistero. Gli scienziati negano si possa trattare di smottamenti o movimenti sotterranei del terreno. C’è chi incolpa dei ratti giganti. Si parla allora degli sbalzi di temperatura che potrebbero creare scompensi alla pressione interna della tomba.

Insomma, nessuno finora ha spiegato il mistero. L’unica apparente certezza arriva dal sagrestano di Aalst, Tjerk Smit: “Di certo non sono  i fantasmi. Se credessi che esistono non avrei scelto questo mestiere”.