Olanda, L’Aja limita il consumo di cannabis, giro di vite a Amsterdam sul quartiere a luci rosse

di Redazione Blitz
Pubblicato il 19 aprile 2018 9:20 | Ultimo aggiornamento: 19 aprile 2018 9:44
Olanda, L'Aja vieta il consumo di cannabis, giro di vite a Amsterdam sul quartiere a luci rosse

Olanda, L’Aja vieta il consumo di cannabis, giro di vite a Amsterdam sul quartiere a luci rosse

ROMA – In controtendenza con le legalizzazioni della marijuana che negli Usa hanno portato in alcuni stati alla totale depenalizzazione anche per l’uso ricreativo, l’Olanda sta pensando di reintrodurre limiti e divieti. Nel paradiso dello spinello libero, che attira turisti da tutto il mondo sedotti dalla tradizionale tolleranza olandese, i residenti sono stanchi.

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L’Aja, per esempio, sarà la prima città dei Paesi Bassi a vietare il consumo di cannabis nel centro città e in tredici luoghi pubblici, tra cui la stazione ferroviaria e le principali zone dello shopping. La polizia sta distribuendo volantini informativi ovunque che annunciano stop e sanzioni, in applicazione della delibera del sindaco della città. Che è giunta, a quanto pare, al punto di non sopportazione: troppo rumore, troppa puzza di erba nell’aria, residenti e turisti “non” dello sballo hanno fatto sentire la loro voce.

Più in generale quella che appare in crisi è la politica cosiddetta “gedoogbeleid”, l’approccio tollerante al consumo di droghe leggere. E non solo. Nella capitale Amsterdam, per esempio, a rischiare è il popolare quartiere a luci rosse, dove a esser tollerata è una prostituzione governata e, secondo i propositi iniziali, sicura, nel senso igienico e di rispetto verso le donne. Sembra non sia andata così, riferisce Il Giornale.

Una proposta di legge attualmente al vaglio del Senato vuole punire il fatto di avere rapporti sessuali a pagamento con donne vittime di tratta o in qualche modo costrette a prostituirsi. I bordelli erano stati legalizzati nel 2000, in nome di una maggiore sicurezza per le donne e della fine di ogni sfruttamento. Successe il contrario, e ora l’ Olanda è pronta a fare un passo indietro. (Manuela Gatti, Il Giornale)