Olanda, non parla e non cammina per otto anni. Prende un sonnifero e riprende coscienza

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Novembre 2020 13:50 | Ultimo aggiornamento: 6 Novembre 2020 13:50
Olanda, non parla e non cammina per otto anni. Prende un sonnifero e riprende coscienza

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Non parlava e non camminava da otto anni.  Poi è bastato un sonnifero, un banale sonnifero, e in 20 minuti ha ripreso piena coscienza.

Siamo in Olanda e il protagonista della vicenda è un uomo di 39 anni affetto, dopo un incidente, da mutismo acinetico, un disturbo mentale che gli è stato diagnosticato all’età di 29 anni. La vicenda è raccontata da Valentina Arcovio del Fatto Quotidiano.

L’uomo è diventato paralizzato dopo esser quasi soffocato con un pezzo di carne. Episodio, questo, che ha privato il suo cervello di ossigeno provocando su di lui conseguenze gravissime.

Poi la paralisi.

Negli anni su di lui sono stati provati numerosi farmaci.

L’ultimo un sonnifero, lo zolpidem, venduto nel Regno Unito come Stilnoct e negli Stati Uniti come Ambien. 

Racconta Valentina Arcovio:

“Venti minuti dopo la somministrazione del farmaco, l’uomo è stato in grado di camminare con l’aiuto di due assistenti e ha telefonato a suo padre, che non sentiva la voce di suo figlio da quasi dieci anni.

Secondo i medici, se Richard assumesse il farmaco una volta al giorno potrebbe rimanere vigile per due ore.

Tuttavia, se assunto per cinque giorni consecutivi, il farmaco dovrebbe iniziare a perdere efficacia perché l’organismo potrebbe diventare resistente al sonnifero”.

“Si potrebbe paragonare il cervello, per così dire, a una grande orchestra d’archi”, spiega Hisse Arnts, una ricercatrice del Centro medico dell’Università di Amsterdam che si è presa cura di Richard.

“Con Richard, i primi violini suonano così forte che soffocano gli altri membri dell’orchestra e le persone non possono più ascoltarsi. Zolpidem – continua – assicura che questi primi violini suonino più ‘piano’, in modo che tutti vadano a tempo.

La somministrazione di questo farmaco per dormire può sopprimere questa iperattività cerebrale indesiderata, creando spazio per la parola e il movimento”. (Fonte: Il Fatto Quotidiano)