Olanda, pilota per 13 anni jet senza licenza: rischia il carcere

Pubblicato il 5 Marzo 2010 19:28 | Ultimo aggiornamento: 5 Marzo 2010 19:57

Rischia sei anni di carcere in Olanda il falso pilota bloccato all’aeroporto di Amsterdam mentre stava per mettersi al comando di un Boeing 737, destinazione Ankara, con 101 passeggeri a bordo.

Emergono nuovi particolari nella storia finita nei giorni scorsi sui giornali olandesi di Thomas Salme, uno svedese di 41 anni, domiciliato a Milano, che per 13 anni ha pilotato aerei sfruttando una falsa licenza. L’indagine sul pilota era stata avviata da tempo e l’uomo è stato fermato dalla polizia olandese dopo una segnalazione delle autorità svedesi. Ha al suo attivo più di diecimila ore di volo ed ha pilotato aerei per compagnie basate anche in Belgio, Gran Bretagna e Italia.

Secondo quanto riferiscono i giornali olandesi, ha volato per due anni in forza alla compagnia turca Corendon, ma avrebbe lavorato anche per Air Sweden e per AirOne. Salme, stando ai media olandesi, si descrive come un “playboy” con una ragazza in ogni città e ama vantarsi su internet come un “fotografo volante”. «Vivo a Milano ma il mio posto di lavoro è il mondo. Come attività collaterale volo, perché questo mi consente di andare nei luoghi più belli», avrebbe raccontato. Una volta smascherato, si sarebbe sentito quasi sollevato e si è tolto da solo i gradi della divisa da pilota. In realtà, l’uomo in passato era stato in possesso di una licenza per pilotare piccoli aerei da turismo, che poi è scaduta, e che comunque non dà accesso alla cabina di pilotaggio dei grandi aerei.

Il presidente dell’associazione olandese dei piloti, Evert van Zwol, intervistato dall’emittente Rnw, si è detto sorpreso che sia potuta accadere una cosa simile, ma ha ammesso di aver avuto solo un controllo della sua licenza in venti anni di carriera. «È la prima volta che sento dire una cosa simile», si stupisce Philippe Charlier, comandante di Airbus A320 per Thomas Cook. «Ogni sei mesi dobbiamo superare un test di competenza su un simulatore di volo e un esaminatore invia un rapporto all’amministrazione belga dell’aeronautica», spiega Charlier in forze in Belgio.