Utrecht, spara e ne ammazza 3 sul tram: arrestato. No terrorismo, ha agito per motivi familiari

di Veronica Nicosia
Pubblicato il 18 marzo 2019 12:33 | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2019 19:55
Olanda, sparatoria tram Utrecht: un morto. Ipotesi terrorismo Isis

Olanda, sparatoria a Utrecht contro un tram. Vendetta Isis dopo Nuova Zelanda? (Foto Ansa)

UTRECHT – Sparatoria a Utrecht, in Olanda. Un uomo ha aperto il fuoco contro i passeggeri di un tram in piazza 24 ottobre uccidendone tre e ferendone cinque. L’assalitore – un 37enne di origine turche, Gokmen Tanis – è stato arrestato dopo oltre 7 ore di caccia all’uomo.

Il killer “era stato arrestato alcuni anni fa per presunti legami con l’Isis e poi rilasciato” riferisce un conoscente turco alla Bbc, aggiungendo che l’uomo era andato a combattere anche in Cecenia. La polizia non esclude il movente terroristico e che gli assalitori fossero in realtà più d’uno ma secondo i parenti, citati dall’agenzia turca Anadolu, Tanis avrebbe agito in realtà per “ragioni familiari”, aprendo successivamente il fuoco sulle persone corse in aiuto delle vittime.

Anche secondo un testimone oculare, l’assalitore ha puntato una donna e non la folla: “E’ uno del quartiere – dichiara ai media locali -, non credo abbia agito per terrorismo”. Numerosi i precedenti penali a suo carico: rapina a mano armata nel febbraio 2012; tentato omicidio a dicembre 2013; incendio doloso in un appartamento a maggio 2014; aggressione e minacce ad agenti a ottobre 2014; guida in stato di ebbrezza a novembre 2014; vandalismo contro un negozio e un commissariato a ottobre 2015 e luglio 2017; infine violenza sessuale, per cui due settimane fa è ricomparso per l’ennesima volta in tribunale.

Nel dubbio, il livello di allerta terrorismo è stato alzato in tutta la provincia di Utrecht e le scuole sono state chiuse. La vigilanza è stata rafforzata in stazioni, moschee, aeroporti e tutti gli edifici sensibili anche di Amsterdam e Rotterdam. Il sindaco di Utrecht, Jan Van Zanen, definisce l’assalto “un atto orribile ed estremo”: anche lui considera “il movente terroristico la ragione più plausibile”. Il premier Mark Rutte parla di situazione preoccupante e ha riunito l’unità di crisi. (Agi e Ansa)