Olanda, Wilders assolto dall'accusa di incitazione all'odio razziale

Pubblicato il 23 Giugno 2011 9:54 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2011 10:34

BRUXELLES – Il leader dell’estrema destra olandese Geert Wilders è stato prosciolto dal tribunale di Amsterdam dall’accusa di aver incitato all’odio razziale e alla discriminazione contro i musulmani. Il capo del Partito della libertà, che in parlamento sostiene la maggioranza del premier liberale Mark Rutte, era finito sotto inchiesta per aver paragonato il Corano al ”Mein Kampf” di Hitler.

La stessa procura che si era occupata del caso, il 25 maggio scorso, aveva già chiesto il proscioglimento.

Wilders, 47 anni, è stato riconosciuto non colpevole di oltraggio ad un gruppo di persone che avevano presentato denuncia e assolto da quattro capi di imputazione per incitazione all’odio e alla discriminazione razziale e religiosa.

Secondo i giudici, le affermazioni del leader politico, in quanto deputato, devono considerasi fatte nell’ambito di un dibattito pubblico. Il caso era stato sollevato dopo le dichiarazioni ai giornali che il leader politico ha fatto tra il 2006 e il 2008 e soprattutto in seguito alla diffusione di un documentario anti-islam dal titolo ”Fitna”.

La scelta di diffondere via internet il documentario aveva provocato l’indignazione e la reazione del mondo musulmano di mezzo mondo, dall’Iran al Pakistan, dall’Indonesia all’Afghanistan. Wilders aveva anche accusato il Parlamento europeo di censura per non aver potuto proiettare il film nella sede dell’Assemblea. ”Mi sembra di essere alla Mecca invece che a Strasburgo”, aveva detto.