A 16 anni uccide a sassate la sua ex. Tutto per una colazione gratis

Pubblicato il 28 Luglio 2011 17:17 | Ultimo aggiornamento: 29 Luglio 2011 9:53

Rebecca Ayward e Joshua Davies

LONDRA- Uccisa per scommessa, la posta: una colazione gratis. Rebecca Aylward, 15 anni, in un piccolo paese del Galles, è morta così: ammazzata dal suo ex fidanzato, Joshua Davies, di 16 anni.

Il movente? Una colazione gratis che gli “amici” di Facebook avevano promesso,  se avesse ucciso la ragazza, a Joshua, studente modello, figlio di una commessa e di un meccanico, tutte le domeniche a messa e il sogno di diventare premier.

Rebecca e Joshua si erano conosciuti a undici anni, ed avevano iniziato ad uscire insieme alla fine del 2009. La relazione, però, si era deteriorata, e dopo tre mesi Rebecca aveva lasciato Joshua.

L’ottobre dell’anno successivo lui le chiese di vederla. “Rebecca erta felice di uscire di nuovo con lui – ha raccontato la madre in tribunale -, pensava che lui le avrebbe chiesto di tornare insieme”.

Quella mattina di ottobre Rebecca si alzò alle sei del mattino per prepararsi all’appuntamento. Indossò dei vestiti nuovi comprati apposta il giorno prima.

“Rebecca sembrava davvero felice quando lo vide arrivare”, ha raccontato ancora la madre. “Volevo essere sicura che fosse lui, così dissi a Rebecca di chiedergli due volte il nome”.

Quando i due furono soli Joshua colpì più volte Rebecca alla testa con un masso. Poi abbandonò il suo corpo sanguinante nel bosco e se ne andò. Ma in quello stesso posto tornò insieme ad un amico, per mostrargli che l’aveva fatto.

Secondo quanto scrive il Daily Mail Joshua avrebbe detto all’amico: “Lo sai quanto è difficile spezzare il collo a qualcuno? Ho provato a spezzarle la schiena. Lei urlava, e così ho preso il masso e ho iniziato a colpirla. Il momento peggiore è stato sentire e vedere la testa spaccarsi”.

Joshua ha poi scritto sul suo profilo Facebook di essere a casa nel momento in cui, in realtà, era a commettere l’omicidio. Tornò nella foresta dove aveva ucciso Rebecca per seppellire il corpo e addirittura, al processo, tentò dare la colpa all’amico che aveva portato sul luogo del delitto.

Ma quel ragazzo aveva parlato con i suoi genitori, che avevano avvertito la polizia, condotta poi da lui dove c’era il corpo.

Poi gli amici del ragazzo hanno raccontato alla polizia che Joshua era come “Dottor Jekyll e Mister Hyde”, fissato con l’idea di uccidere Rebecca e che minacciava di morte chiunque gli intralciasse il passo.

Dopo aver visto il film “300”, sulla battaglia alle Termopili e il sacrificio di Leonida e degli spartani contro i persiani, aveva pensato di buttare Rebecca giù da una rupe e aveva addirittura comprato della digitale da metterle nel bicchiere.

A scatenare l’azione omicida quella scommessa fatta con un amico: “Che cosa mi dai se la uccido davvero?”. “Ti offro la colazione”. Due giorni prima dell’assassinio a quello stesso amico Joshua disse: “Mi dovrai offrire la colazione”.

Ma le prossime colazioni Joshua Davies le farà in carcere.