Papà gay uccide la figlia adottiva di 18 mesi: “Era Satana travestito da bambina”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 novembre 2017 14:04 | Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2017 14:57
Matthew Scully-Hicks

Matthew Scully-Hicks

LONDRA – Picchia la bambina di 18 mesi e la uccide. Poi ai giudici dice: “Era Satana vestito da bimba”.

Matthew Scully-Hicks, 31 anni, ex istruttore di educazione fisica del Galles, aveva adottato la piccola insieme al marito Craig. Lo scorso maggio, senza motivo, ha preso la bimba e l’ha sbattuta più volte contro la parete, fratturandole diverse parti del corpo e il cranio. Poi l’ha lasciata – agonizzante – per quattro giorni prima di portarla in ospedale. Dove poi è morta. Scully-Hicks ora rischia fino a 25 anni di carcere.

La bambina era già stata portata in quell’ospedale almeno altre quattro volte in passato per fratture e abrasioni. Ma nessuno aveva sospettato niente. Tanto che i servizi sociali due settimane prima che la bambina morisse avevano approvato l’adozione definitiva per la coppia gay (che ha adottato anche un altro bambino).

Scully-Hicks ha negato l’omicidio, ma i vicini di casa lo hanno sentito urlare parolacce nei confronti della figlia e in alcuni sms inviati al marito la definiva “Satana vestito da bambina”: “Si è appena scolata mezza bottiglia di latte e ora strilla che ne vuole ancora”, scriveva Matthew a Craig, “Si sveglia ogni notte ad intervalli regolari, vuole soltanto il ciuccio e attenzione, è una vera e propria diva”.

L’altro papà – spesso fuori casa per lavoro – ha sostenuto davanti ai giudici di non aver avuto idea degli abusi commessi dal marito: “Se avessi sospettato qualcosa non l’avrei mai tollerato”.

Privacy Preference Center

Necessari

installato da wordpress di default, non vengono utilizzati in alcun modo

wordpress

Advertising

Analytics

Utilizzati per stimare il traffico del sito

_ga,_gat,_gid,WT

Other