Parigi la nuova capitale dei “lucchetti d’amore”

Pubblicato il 31 Maggio 2011 10:36 | Ultimo aggiornamento: 31 Maggio 2011 10:36

PARIGI – Si pensava fosse Roma, con quel lampione su Ponte Milvio ormai simbolo dei giovanissimi, e invece la capitale dei lucchetti d’amore è diventata Parigi. Sul ponte dell’Arcivescovado, sul braccio della Senna fra la Rive gauche e i giardini di Notre-Dame, è “nato” il nuovo centro del romanticismo cittadino: lucchetti attaccati al parapetto del ponte.

Il rituale è sempre quello: si sceglie il posto, ci si scambiano promesse d’amore eterno, si scrivono i nomi sul lucchetto, lo si attacca e si affidano le chiavi al fiume. La moda si è sviluppata in tutto il mondo. In Italia fu rilanciata, manco a dirlo, da Federico Moccia e dal film tratto da uno dei suoi libri, “Ho voglia di te”, in cui Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti lucchettavano il loro amore proprio a Ponte Milvio.

A Parigi i ponti lucchettabili sono tre. Quello tradizionale è il Pont des Arts, accanto al Louvre, ma è in leggero declino dopo il mistero dell’anno scorso. In una notte, qualcuno fece sparire diverse centinaia di lucchetti mai più ritrovati. Sia il Comune che la Prefettura di Polizia hanno sempre negato di aver organizzato il blitz, che quindi resta di autore anonimo. L’altro tempio del lucchetto è la passerella intitolata a Leopold Sedar Senghor, che attraversa le Senna all’altezza del settimo arrondissement con vista sulla Gare d’Orsay.

Il più gettonato rimane però il ponte dell’Arcivescovado, con le serrature che scintillano al sole e sembrano coprire il ponte con un tappeto di metallo. Ormai è un’attrazione turistica.