Parigi, strage in questura: l’assalitore Michael Harpon di notte aveva avuto delle “visioni”

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2019 10:25 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2019 12:49
Parigi, strage in questura: l'assalitore Michael Harpon di notte aveva avuto delle "visioni"

Parigi blindata dopo la strage in questura (Foto Ansa)

PARIGI  –  Michael Harpon, l’impiegato della questura di Parigi che giovedì 3 ottobre ha ucciso a coltellate quattro poliziotti, aveva “avuto delle visioni e udito delle voci” la notte precedente la strage. Lo ha detto la moglie, interrogata dagli inquirenti e tuttora in stato di fermo.

La donna ha riferito che il marito aveva pronunciato frasi “confuse”. Varie testimonianze di colleghi parlano di una persona che spesso “non veniva presa sul serio” sul posto di lavoro.

Un vicino di casa di Harpon ha però dichiarato che, la notte prima della strage, l’assassino avrebbe gridato “Allah Akbar”. Secondo il testimone, anch’egli poliziotto, citato da Le Figaro, il grido sarebbe stato ripetuto due volte, tra le 3 e le 4 del mattino. 

L’assalitore Michael Harpon

Harpon, affetto da sordità e con venti anni di servizio alle spalle, viene descritto come “un impiegato modello”, al di sopra di ogni sospetto. Secondo diverse fonti citate dai media transalpini, si era convertito all’islam 18 mesi fa, ma nessun elemento consente di concludere, al momento, che si fosse radicalizzato.

Gli agenti hanno perquisito la sua casa a Gonesse, in Val d’Oise, e hanno posto la moglie, anch’essa musulmana, in stato di fermo. Al momento, la procura antiterrorismo non ha ritenuto opportuno occuparsi dell’inchiesta e gli inquirenti propendono piuttosto per un movente personale, legato ad un conflitto sul luogo di lavoro.

Harpon aveva 45 anni ed era nato a Fort-de-France, in Martinica, territorio francese d’oltremare. Prestava servizio come esperto informatico alla Drpp, la Direction du Renseignement de la préfecture de police de Paris, ovvero i servizi di intelligence. Non aveva “mai presentato difficoltà comportamentali” né “il minimo segno di allerta”, ha spiegato il ministro dell’Interno Cristophe Castaner. (Fonti: Ansa, France Info, Le Figaro)