Cronaca Europa

“I pedofili hanno bisogno della terapia, non della prigione”, dice il capo della polizia inglese

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“I pedofili hanno bisogno della terapia, non della prigione”, dice il capo della polizia inglese

LONDRA – I pedofili hanno bisogno di una terapia, non della prigione: Dave Thompson, capo della West Midlands Police, sostiene che la portata degli abusi sessuali sui minori sia spaventosa ma il perseguimento penale non sia la soluzione.

Thompson ha dichiarato che sul problema la società ha bisogno di una “grande discussione” dopo che gli è stato chiesto se fare i nomi dei pedofili, svergognandoli, sia un deterrente maggiore rispetto a un processo.  Osservazioni che arrivano in seguito alle dichiarazioni di Simon Bailey, responsabile della protezione dei minori della polizia nazionale (NPCC), il quale ha ipotizzato che i pedofili che guardano immagini porno non debbano essere accusati o citati in giudizio a meno che non costituiscano una minaccia fisica per i bambini, scrive il Daily Mail.

Secondo Thompson, il numero di “uomini nel Paese che mostrano interesse attivo per le immagini pedopornografiche è terribile, di una dimensione che mi toglie il respiro. C’è bisogno di una grande discussione, più dell’applicazione della legge. Naturalmente ci sentiamo a disagio pensando che le persone coinvolte in queste attività, in qualsiasi modo o forma, possano sfuggire alla punizione ma la portata è davvero enorme”.

“Se le persone negano di avere un problema, allora dobbiamo essere molto attenti poiché il trattamento potrebbe non funzionare, ma penso che la questione sollevata sia una sfida enorme, va ben oltre la polizia” ha aggiunto il comandante. “L’attività online pedoporno è mozzafiato ed è indispensabile parlarne”.

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