Pedofilia/ Papa Ratzinger: “Venga fatta giustizia nella Chiesa irlandese”

Pubblicato il 11 giugno 2009 16:56 | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2009 16:57

In merito al “rapporto Ryan“, il documento che ha mostrato come, per decenni, abusi e violenze a danni dei minori siano stati “endemici” nelle scuole irlandesi, Benedetto XVI ha esortato la Chiesa e i cattolici dell’isola a fare giustizia sui tanti casi di pedofilia.

Il Papa ha lanciato un invito «a continuare a stabilire la verità di ciò che è accaduto e perché; a garantire che venga fatta giustizia per tutti; a vedere se le misure messe in atto per prevenire il ripetersi degli abusi siano pienamente applicate e aiutare il processo di guarigione alle vittime degli abusi ancora in vita».

Le parole del Pontefice sono contenute nel comunicato finale del “Summer General Meeting” della Conferenza episcopale irlandese, all’interno del quale compare anche il profondo rammarico dei vescovi irlandesi: «Abbiamo vergogna, siamo umiliati e chiediamo scusa se il nostro popolo si è allontanato così tanto dagli ideali cristiani». Intanto migliaia di fedeli manifestavano in piazza a sostegno delle vittime degli abusi.

«Il Rapporto Ryan – si legge ancora nel comunicato – rappresenta il più recente e inquietante atto d’accusa a una cultura che è stata prevalente nella Chiesa cattolica in Irlanda, per troppo tempo. Crimini odiosi sono stati perpetrati contro i più innocenti e i più vulnerabili, e sono stati commessi atti vili con effetti duraturi nella vita con il pretesto della missione di Gesù Cristo. Questo rappresenta un grave atto di tradimento della fiducia, che il nostro popolo ha riposto da sempre nella Chiesa. Per questo chiediamo perdono».

«La nostra prima reazione – proseguono i vertici cattolici irlandesi – è di una profonda tristezza per le sofferenze di tanti, provate per così lungo tempo. Vogliamo invitare le vittime ad impegnarsi con noi per vedere come possiamo aiutare coloro che sono stati abusati. Vogliamo rispondere come pastori, nonostante le carenze a volte delle nostre precedenti risposte pastorali. Invitiamo tutta la Chiesa ad unirsi con noi in preghiera per il benessere e la pace della mente per tutti coloro che hanno sofferto».