Perché il principe William ha scelto di non chiamare la figlia solo Diana

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 Maggio 2015 14:01 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2015 14:02
Perché il principe William ha scelto di non chiamare la figlia Diana

Perché il principe William ha scelto di non chiamare la figlia Diana

LONDRA – Era il nome più atteso ma, allo stesso tempo, il meno plausibile. Fino a lunedì i sudditi inglesi scommettevano sul nome della royal baby e molti puntavano su Diana. In qualche modo sono stati accontentati ma non del tutto: alla piccola è stato dato l’impegnativo nome di Charlotte Elizabeth Diana. Un accenno, insomma, in coda al nome. E questo, scrive il commentatore inglese Richard Kay, per precisa volontà di William.

Kay riporta una voce raccolta a palazzo: William non voleva che con quel nome gravasse sulla figlia il peso di un personaggio così amato e sentito. Se la principessa si fosse chiamata Diana sarebbe stato naturale confrontare ogni sorriso, ogni sguardo, ogni abbigliamento, ogni mossa con la nonna. Un peso che William ha voluto evitare alla bambina.

Allo stesso tempo William ha voluto dare un chiaro segnale, soprattutto alla regina: Diana farà sempre parte della sua vita, ecco perché questo nome compare, seppure ultimo, tra quelli dati alla figlia. Una scelta non da poco, nota Kay, visto l’impegno speso dalla regina per evitare che la memoria di Diana fosse in qualche modo santificata. A Londra non ci sono statue o fontane dedicate a Diana, la quale al momento del divorzio perse il suo titolo reale, cosa abbastanza inusuale per la madre di un futuro re.

William però ha scelto tre nomi che riassumono, e in qualche modo pacificano, la sua turbolenta storia familiare. Charlotte è un omaggio al padre Charles, Elizabeth un chiaro omaggio alla regina accostato a quello a Lady D. Un nome che mette d’accordo tutti.