Pilota Raf finì nel bidone dei rifiuti e morì in discarica: giallo risolto dopo due anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 10 ottobre 2018 10:19 | Ultimo aggiornamento: 10 ottobre 2018 12:26
Pilota Raf morì nel bidone dei rifiuti portato in discarica: giallo risolto dopo due anni

Pilota Raf morì nel bidone dei rifiuti portato in discarica: giallo risolto dopo due anni (Foto Facebook)

LONDRA – Lo hanno cercato per due anni ovunque, spendendo oltre due milioni di sterline. E invece Corrie McKeague, 23 anni, padre di una bimba, era lì dove era stato ripreso per l’ultima volta, in una discarica di rifiuti vicino a Barton Mills, nel Suffolk inglese. E lì è morto. 

E’ stato risolto dopo due anni il giallo di Corrie, mitragliere scozzese della Royal Air Force. Era l’alba del 24 settembre del 2016 quando si persero le sue tracce nella zona di Bury St. Edmunds. L’ultima immagine di lui lo riprendeva mentre entrava in un vicolo cieco pieno di cassonetti dei rifiuti. Il suo cellulare venne localizzato per l’ultima volta lungo una strada verso la discarica lì vicina. Poi più nulla. 

Ma la polizia non ha mai battuto quella pista, e per due anni sono andate avanti quelle che adesso si possono definire le ricerche più costose della storia del Regno Unito. Solo nel marzo del 2017 gli agenti hanno scoperto che il bidone trasportato dal camion dei rifiuti quel giorno pesava oltre cento chili, contro una media di 20 o 30 chili. Questo perché, con ogni probabilità, dentro c’era il cadavere di Corrie. 

La conferma è arrivata lunedì scorso. Secondo l’ipotesi formulata dagli investigatori, quella notte Corrie, ubriaco, sarebbe finito nel bidone dopo una notte di bagordi e si sarebbe addormentato lì, senza rendersi conto del furgone che sollevava il bidone per portare il carico al sito di stoccaggio. 

Gli agenti hanno consultato i cosiddetti diagrammi di flusso, ovvero i dati sulla raccolta dei rifiuti inseriti nei sistemi computerizzati dell’azienda, e lì hanno scoperto il peso anormale di quel bidone da 116 chili. 

Il suo corpo non potrà più essere recuperato, ma per li investigatori e per i familiari di Corrie lì è finito il figlio. “La polizia ha confermato che il peso del bidone indica senza dubbio che mio figlio è finito nella discarica – ha scritto su Facebook il padre di Corrie, Martin McKeague -. Hanno anche confermato che non ci sono nuove prove, qualsiasi altra cosa abbiate letto sui giornali è una bugia: mio figlio non c’è più”.