Polanski. Svizzera: più controlli su stranieri che acquistano case

Pubblicato il 15 luglio 2010 16:23 | Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2010 16:42

Lo chalet a Gstaad di Roman Polanski

Dopo il caso di Roman Polanski e del suo chalet a Gstaad, la Svizzera intende essere più vigile nel caso di stranieri che vogliono acquistare una casa nella Confederazione: la ministra della giustizia elvetica, Eveline Widmer-Schlumpf ha chiesto al competente Ufficio federale di giustizia di elaborare una nuova regolamentazione che includa la verifica che gli stranieri non siano oggetto di un mandato di cattura internazionale.

Il regista franco-polacco aveva potuto acquistare uno chalet a Gstaad nel 2006 malgrado contro di lui fosse in vigore un ordine di arresto. Dopo aver arrestato Polanski in settembre su mandato spiccato dagli Usa, la Svizzera ha annunciato lunedì scorso la decisione di respingere la domanda di estradizione americana e la liberazione di Polanski, invocando anche il ”clima di fiducia” che il possesso di uno chalet nelle Alpi svizzere aveva creato per il noto regista.

Il fatto che Polanski non sia mai stato controllato dalle autorità elvetiche nonostante la sua iscrizione nel sistema di ricerca durante i suoi regolari soggiorni nello chalet avevano ”creato infatti un clima di fiducia e Roman Polanski non avrebbe deciso di partecipare, nel settembre del 2009, al Festival del film di Zurigo se non fosse stato convinto che il viaggio non gli avrebbe comportato alcuno svantaggio legale”, aveva spiegato Widmer-Schlumpf annunciando la decisione di respingere la domanda di estradizione di Polanski.