Poliziotti italiani seguono auto, bloccati da svizzeri: disarmati, alcol test

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 febbraio 2015 22:42 | Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2015 22:42
Poliziotti italiani seguono auto, bloccati da svizzeri: disarmati, alcol test

Poliziotti italiani seguono auto, bloccati da svizzeri: disarmati, alcol test

COMO – Due poliziotti italiani fermati, disarmati, sottoposti a test con l’etilometro e interrogati per ore dai colleghi della Polizia Cantonale Ticinese.

Rischia di provocare un incidente diplomatico tra Italia e Svizzera quanto accaduto alcuni giorni fa lungo l’autostrada A9, dove un automobilista italiano, poi rivelatosi ubriaco, è fuggito in Svizzera dopo avere speronato una pattuglia della Polstrada di Busto Arsizio. Il fatto risale alla notte tra il 25 e il 26 gennaio scorso, ma si è appreso soltanto dopo.

Il fuggitivo è stato inseguito in territorio italiano da una pattuglia della Squadra Volante di Como che, quando ha capito che l’uomo intendeva scappare in Svizzera, ha chiesto e ottenuto dal Centro di cooperazione doganale di Chiasso l’autorizzazione ad entrare nella Confederazione elvetica sulla base delle disposizioni degli accordi di Schengen.

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L’automobilista è stato fermato da una pattuglia svizzera cinque chilometri dopo la frontiera ed è stato denunciato. Quando, poco dopo, sono sopraggiunti i poliziotti italiani, attardati in dogana in attesa del via libera al loro ingresso in Svizzera, i colleghi elvetici li hanno disarmati, sottoposti ad alcol test e li hanno scortati fino a Lugano, in caserma, dove gli agenti sono stati trattenuti per oltre tre ore e interrogati separatamente. Riaccompagnati in frontiera, sono state restituite loro le armi.

Il loro rapporto di servizio è stato inviato dalla procura di Como al ministero degli Esteri per valutare se il comportamento dei poliziotti ticinesi sia stato conforme alle regole.