Reading. Khairi Saadallah uccide 3 persone: identificata terza vittima, è il quarantenne David Wails

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Giugno 2020 19:16 | Ultimo aggiornamento: 22 Giugno 2020 21:29
David Wails è la terza vittima di reading

Reading. Rifuguato libico uccide 3 persone: identificata terza vittima, è il quarantenne David Wails (in foto)

LONDRA  Si chiamava David Wails e aveva una quarantina d’anni la terza vittima dell’attacco terroristico perpetrato sabato in un parco di Reading da Khairi Saadallah, un 25enne rifugiato libico.

La sua identità, l’ultima a essere rivelata, è stata confermata da alcuni amici alla Bbc.

Wails, un adetto per un’azienda chimica, è stato ricordato fra gli altri da Michael Main, che come lui frequentava spesso il Blagrave Arms, un pub di Reading, e come altri conoscenti si dice adesso triste e sgomento.

“Si beveva con David praticamente ogni giorno, ci scambiavamo un sacco di battute, era un allegrone”, ha rievocato Main. “E’ triste che se sia andato così presto”, ha concluso.

Le altre due vittime sono il 39enne di Philadelphia Joe Ritchie-Bennett e il 36enne James Furlong (fonte: Ansa, Daily Mail)

Reading, il killer un richiedente asilo sfuggito agli 007

Si chiama Khairi Saadallah il 25enne che sabato 20 giugno ha accoltellato a caso una mezza dozzina di persone in un parco di Reading.

Saadallah ha ucciso tre persone e ne ha ferite gravemente altre tre in un attacco qualificato come “terroristico” dagli investigatori dopo qualche esitazione ufficiale.

E su cui pesa tuttavia pure il sospetto di una componente di squilibrio mentale.

Il contesto quello di un ennesimo lupo solitario, privo di complici.

Al centro dell’attenzione degli inquirenti è il profilo dell’arrestato.

Di origine libica e residente a Reading come richiedente asilo è entrato nel radar dei servizi segreti interni di Sua Maestà dell’MI5 fin dall’anno scorso, riferiscono i media. 

Eppure Saadallah  è uscito dal carcere senza apparenti vincoli di sorveglianza a fine 2019 dopo una condanna a poco più di 12 mesi per reati “minori” di criminalità comune.

Il profilo di un personaggio sospetto dunque, ma anche di uno psicolabile secondo fonti d’intelligence che ne hanno evocato la “salute mentale” come “un fattore importante” nell’accaduto.