Cronaca Europa

Ragno Viagra, per ucciderlo dieci persone con tuta anticontaminazione

Ragno Viagra, per ucciderlo dieci persone con tuta anticontaminazione

Ragno Viagra, per ucciderlo dieci persone con tuta anticontaminazione

BERLINO – In Germania, dieci vigili del fuoco costretti a indossare la tuta Hazmat (apposita protezione per ambienti contaminati) per eliminare un ragno. Un’esagerazione? Affatto, l’aracnide in questione è il ragno errante brasiliano, detto anche ragno Viagra, il cui veleno provoca dolorose erezioni lunghe anche 4 ore e che possono rivelarsi mortali.

L’allarme è stato dato dai funzionari doganali di Bremerhaven, una città portuale della Germania nord-occidentale che, dopo aver avvistato in un container il ragno velenoso, ha avvertito la polizia affinché isolasse la zona.

Un solo morso del ragno brasiliano errante provoca gravi effetti collaterali, tra cui un’erezione lunga 4 ore, la perdita del controllo muscolare, dolori, difficoltà di respirazione al punto che se la vittima non assume l’antiveleno, rischia la morte per asfissia o il blocco cardiaco.  Il ragno, il cui nome scientifico è Phoneutria nigriventer, è stato avvistato nel contenitore durante un controllo doganale di routine.

Dato che il morso del ragno può causare uno shock allergico letale, i vigili del fuoco per inondare il contenitore il biossido di carbonio, hanno dovuto indossare le tute per la protezione chimica. In questo modo l’aracnide è morto ma hanno dovuto usare la pala per toglierlo definitivamente.
Nel Guinness Book of World Records, il ragno brasiliano errante è citato come il più velenoso al mondo ma fortunatamente, sono disponibili molti antiveleno efficaci, per cui i decessi a causa del suo morso sono pochi.

Il Phoneutria nigriventer, che può misurare fino a 15 cm,e ha 8 occhi disposti in tre file, è chiamato anche ragno delle banane poiché di giorno ama nascondersi tra pezzi di tronchi o caschi di banane ed è questo il motivo per cui arriva in altri stati. La presenza, infatti, è principalmente segnalata in Sudamerica: in varie zone del Brasile, in Argentina settentrionale, Uruguay e Paraguay.

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