Alta Corte di Germania: “Regali da case farmaceutiche ai medici? Non corruzione”

Pubblicato il 3 Luglio 2012 13:43 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2012 15:01

ROMA – I regali dalla case farmaceutiche ai medici non sono corruzione. La Corte di Giustizia Federale tedesca di Karlsruhe, equivalente alla nostra Corte di Cassazione, ha sdoganato la questione. La sentenza è arrivata sul caso di un medico a cui erano stati pagati 10 mila euro per dei seminari mai tenuti in cambio di maggiori prescrizioni di un certo farmaco. La Corte ha stabilito che “i dottori si devono considerare come dei lavoratori freelance, quindi questo genere di casi non ricade sotto la legge ma al codice di condotta della Associazione Medica Tedesca”.

La decisione ha provocato l’ira della Gkv, la principale compagnia di assicurazione sanitaria tedesca, secondo cui l’effetto della sentenza e’ “che il paziente non sapra’ piu’ se una prescrizione e’ stata fatta perche’ necessaria o sulla spinta di una strategia di marketing”. D’accordo con la sentenza invece le compagnie farmaceutiche e l’associazione dei medici, che pur condannando la pratica di fare regali ai medici hanno affermato che “la decisione preserva l’indipendenza dei medici”, e che “le regole esistenti sono piu’ che sufficienti a scoraggiare questa pratica”.