Regno Unito, ragazzo di 17 anni uccide insegnante

di Caterina Galloni
Pubblicato il 14 Agosto 2020 7:00 | Ultimo aggiornamento: 13 Agosto 2020 18:11
Regno Unito, ragazzo di 17 anni uccide insegnante

Regno Unito, ragazzo di 17 anni uccide insegnante (Ansa)

Nel Regno Unito un ragazzo di 17 anni ha ucciso una insegnante

Un ragazzo di 17 anni è stato dichiarato colpevole dell’omicidio di una insegnante 47enne. Dopo averla strangolata ha portato il cadavere nel cimitero di Accrington, Lancashire, e l’ha messo in un bidone dei rifiuti.

I fatti risalgono al 24 agosto 2019. I resti di Lindsay Birbeck, madre di due figli, sono stati trovati da un dog sitter 12 giorni dopo la scomparsa. Il corpo era avvolto in due sacchi di plastica.

Dall’autopsia è emerso che Birbeck era stata strangolata.

La Preston Crown Court, ha dichiarato l’adolescente che non può essere nominato per motivi legali, colpevole di omicidio.  

Nel corso del processo è emerso che il ragazzo, all’epoca 16enne, aveva ucciso Birbeck in un bosco e poi spostato il corpo nel cimitero di Accrington in un bidone dei rifiuti.

Diversi giorni dopo il ritrovamento del cadavere, la polizia aveva diffuso un video a circuito chiuso in cui si vedeva un adolescente trascinare un bidone della spazzatura.

La dinamica dell’omicidio

Il giorno dell’omicidio, Birbeck era uscita nel tardo pomeriggio per una passeggiata nei boschi, in una zona nota come Coppice.

Doveva rientrare alle 18 per prendere un tè con la figlia Sara e il fidanzato. 

Quando non è tornata, la famiglia preoccupata aveva lanciato l’allarme.

L’aggressore, secondo quanto emerso in tribunale era in cerca di una preda nel bosco, una donna sola, e si pensa che abbia ucciso Birbeck poco dopo essere entrata nel bosco.

Anche un’altra donna ha detto di aver temuto per la sua incolumità quando un uomo solo, con indosso una tuta grigia e il cappuccio alzato, aveva iniziato a seguirla.

La sentenza

Il verdetto è stato emesso esattamente un anno dopo l’omicidio di Birbeck, che si era separata dal marito e trasferita in una nuova casa nel marzo dello scorso anno dopo aver iniziato una nuova relazione.

L’adolescente inizialmente si era dichiarato colpevole di aver contribuito all’eliminazione del cadavere, ma aveva affermato di non aver avuto alcun ruolo nell’omicidio.

Secondo il suo racconto un uomo misterioso gli aveva offerto “parecchi soldi” per “sbarazzarsi del corpo”.

“Non avevo mai incontrato quest’uomo. Da allora non l’ho più visto  né ho avuto alcun contatto. Non mi ha pagato”.

Il Crown Prosecution Service non ha accettato la sua versione dei fatti e ha affermato che il racconto dell’imputato era una “fiction inverosimile”. (Font: Daily Mail)