Vitamina D, sovradosaggio in casa riposo: 2 al giorno: e l’anziana…

di Caterina Galloni
Pubblicato il 20 marzo 2019 6:55 | Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2019 7:40
regno unito anziana

Regno Unito, anziana muore in una casa di riposo per un’emorragia intestinale: le davano troppi farmaci

LONDRA – A Guiseley, Regno Unito, Eileen Cowles, 86 anni, ospite in una casa di riposo, è morta per un’emorragia intestinale dovuta a sovradosaggio di vitamina D: prendeva due compresse al giorno invece di due al mese. Una morte evitabile, dovuta a disattenzione da parte del medico curante. 

La famiglia dell’anziana paziente ha scoperto l’errore dopo aver trovato le prescrizioni nella sua camera alla Primrose Court Carehome, dove aveva vissuto fino al decesso avvenuto il 17 aprile 2015.

Da un’indagine della polizia è emerso che la Cowell, al momento del decesso pesava 44 kg, è morta per emorragia intestinale causata dagli alti livelli di calcio trovati nel sangue e dovuti a sovradosaggio. 

L’anziana signora nel 2014 aveva iniziato a prendere la vitamina D, utile a rafforzare le ossa, in seguito a una frattura dell’anca sinistra e le era stato detto di assumere 2 compresse al mese. 

La Cowles, che nel 1997 era stata sottoposta un intervento al volto per rimuovere un tumore, nell’ottobre del 2014 è stata trasferita alla Primrose Court Carehome e aveva cambiato il medico di base. 

In una ricetta medica ripetibile del novembre 2014 c’era scritto di assumere due compresse ma non veniva indicato con quale frequenza.  

L’alto dosaggio era stato messo in discussione dallo staff di assistenza e poi dai farmacisti ma era stato detto loro di dare alla Cowles due compresse al giorno, arrivando così a una condizione di peggioramento totale.

Il patologo Richard Shepherd ha dichiarato che in 35 anni era la prima volta che si imbatteva in un caso così grave di ipercalcemia, alti livelli di calcio nel sangue.

Il medico di base Ibrahim Syed, che ha firmato quattro ricette ripetibili da dicembre 2014 a marzo 2015 in cui c’era il dosaggio sbagliato, nell’indagine ha sostenuto che non aveva avuto il tempo necessario di esaminare le prescrizioni dello staff di assistenza in modo più attento:”purtroppo non avevo notato che non era la dose di mantenimento”. (fonte: Daily Mail)