Gb. Rilasciato leader Sinn Fein Gerry Adams, ”sono innocente”

Pubblicato il 5 Maggio 2014 13:04 | Ultimo aggiornamento: 5 Maggio 2014 13:04
Gerry Adams

Gerry Adams

GB, ANTRIM – ”Sono innocente”. Gerry Adams, il leader dello Sinn Fein, respinge cosi’ i sospetti di coinvolgimento nell’omicidio di Jean McConville nel 1972 attribuito all’Ira, per cui e’ stato trattenuto e interrogato dalla Polizia nordirlandese per quattro giorni. E’ stato rilasciato domenica sera. Tenuto in stato in fermo per quasi 96 ore nella stazione di polizia ad Antrim. Quattro giorni in cui emersa tutta la fragilità di quella pace siglata nel 1998 che ha posto fine ai Troubles lasciando però un tremore sottopelle.

Cosi’ il rilascio del numero uno del Sinn Fein, senza incriminazioni, non chiude ancora il caso dell’omicidio di Jean McConville, ma certo stempera nell’immediato le tensioni che ha sollevato il fermo del 65enne leader repubblicano. La vicenda non si può dire del tutto conclusa in quanto la polizia consegnerà all’ufficio della Procura di Belfast il dossier scaturito dall’interrogatorio di Gerry Adams e sarà quindi quell’ufficio a stabilire come procedere sulla base delle informazioni ricevute.

Di fatto un trasferimento di responsabilità quindi, che dovrebbe consentire di ridimensionare le conseguenze dell’episodio giudicato da alcuni controverso e pericoloso per gli equilibri alla base della pace siglata con l’accordo del Venerdi’ Santo. Lo sottolinea lo stesso leader repubblicano che in conferenza stampa parla di una campagna ”sinistra” nei suoi confronti e, pur ribadendo il sostegno alla polizia nordirlandese – elemento ritenuto cruciale per il processo di pace e che lo Sinn Fein aveva riconosciuto nel 2007 – contesta le modalita’ di quanto accaduto, ricordando di essersi reso volontariamente disponibile alle autorita’ gia’ da tempo.

Sottolinea che la vicenda poteva essere gestita diversamente e che il suo arresto ”manda un brutto segnale”. Sembra voler pero’ fare la sua parte per non esasperare il clima quando mette l’accento sul futuro e non sul passato, come ad indicare che sulla pace non si torna indietro. E sull’Ira, da cui non si e’ mai dissociato pur affermando di non avervi fatto parte, dice ”e’ finita”. L’ombra del passato e’ tornata pero’ pesante negli ultimi quattro giorni: secondo lo Sinn Fein il fermo di Adams è stato ”dettato da motivi politici”.

In particolare Martin McGuinness, ex comandante dell’Ira e oggi vice primo ministro nordirlandese, ha accusato il lavoro dietro le quinte di ”forze oscure” nell’ambito della polizia volto ad una sorta di resa dei conti. Parole che sono state interpretate come un ”ricatto” alla polizia da parte del first minister nordirlandese, l’unionista Peter Robinson. Adams si era presentato alla polizia mercoledi per rispondere a domande su quell’episodio mai chiarito risalente ad oltre 40 anni fa: la morte di Jean McConville, una vedova di 37 anni e madre di dieci figli, che nel 1972 era stata rapita proprio davanti agli occhi dei figli dal suo appartamento nella zona ovest di Belfast e uccisa dall’Ira dopo essere stata accusata ingiustamente di essere un informatrice.

Il suo corpo era stato recuperato su una spiaggia nella contea di Louth, nel 2003. Il nome di Jean McConville compare nella lista dei cosiddetti ’16 scomparsi’, un capitolo ancora particolarmente doloroso nella storia dei Troubles che ha visto contrapposti combattenti repubblicani e unionisti: 16 persone scomparse che si ritengono rapite, uccise e segretamente sepolte dai repubblicani. Sette tra loro non sono ancora state trovate.