Ucraina. Riuniti ambasciatori Ue per rafforzare sanzioni contro Russia

Pubblicato il 25 Luglio 2014 13:45 | Ultimo aggiornamento: 25 Luglio 2014 13:45
La riunione del Coreper

La riunione del Coreper

BELGIO, BRUXELLES -E’ cominciato il lavoro degli ambasciatori rappresentanti permanenti dei 28 paesi Ue per rafforzare le sanzioni contro la Russia. La prima riunione è stata dedicata a mettere a punto l’allargamento della lista di persone e societàà da sanzionare con il congelamento dei beni ed il divieto di viaggio. Poi il Comitato dei Rappresentanti Permanenti (Coreper) valuterà l’estensione della base legale decisa dal Consiglio esteri per poter colpire gli oligarchi, in seguito comincerà il lavoro sulla cosiddetta ‘fase 3’ delle sanzioni economiche.

Fino ad oggi la Ue ha congelato i beni di 2 società e di 51 persone (alle quali è stato imposto anche il divieto di viaggio nei paesi dell’Unione) russe e filo-russe in base alle decisioni prese a marzo dal Consiglio. Venerdì scorso, in seguito al vertice europeo del 16 luglio che si era tenuto 24 ore prima dell’abbattimento dell’aereo della Malaysia Airlines, la Ue aveva già ampliato la base legale per le sanzioni individuali includendo non solo coloro che “compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina” com’era finora, ma anche quelli che minacciano “la stabilità o la sicurezza” o anche che “ostacolano l’operato delle organizzazioni internazionali”.

Sono sanzionabili anche le “persone giuridiche, entitàào organismi che sostengono materialmente o finanziariamente le azioni che minacciano l’integrità, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina” e tutte le società della Crimea o di Sebastopoli espropriate “in violazione del diritto ucraino”. Il Consiglio esteri di martedi, cinque giorni dopo la morte dei 298 passeggeri del volo MH17, ha politicamente deciso di colpire di fatto con il congelamento dei beni anche gli oligarchi vicini alla cerchia ristretta del presidente Putin, definite come “le persone o entità che forniscono attivamente un sostegno materiale o finanziario ai dirigenti russi responsabili dell’annessione della Crimea o della destabilizzazione dell’Ucraina orientale ovvero che traggono vantaggio dagli stessi”.

Ma ora sta al Coreper definire come ampliare ulteriormente la base legale per tradurre il concetto politico in atti eseguibili. Fonti europee spiegano che si tratta di una operazione “estremamente delicata” perchè i soggetti colpiti possono promuovere ricorsi giudiziari contro i provvedimenti. Terza fase del lavoro è l’inizio della valutazione del pacchetto di sanzioni economiche della cosiddetta ‘fase 3’ per limitare “l’accesso al mercato dei capitali, le armi, i beni dual-use (utilizzabili cioè tanto a scopo civile quanto militare) e le tecnologie sensibili incluse quelle del settore energetico”.

Il pacchetto è stato preparato da Commissione europea e Servizio diplomatico europeo nei mesi scorsi ed è stato messo sul tavolo degli ambasciatori. I portavoce della Commissione hanno riferito che il lavoro del Coreper su questo punto continuerà la prossima settimana, ed il varo effettivo sarà poi fatto con una nuova riunione del Consiglio Esteri o, più probabilmente, con un nuovo vertice dei leader.