Royal Baby, Kate Middleton: parto in piedi come la principessa Diana?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Maggio 2015 9:34 | Ultimo aggiornamento: 2 Maggio 2015 9:34
Royal Baby, Kate Middleton: parto in piedi come la principessa Diana?

Royal Baby, Kate Middleton: parto in piedi come la principessa Diana?

LONDRA – Come nascerà Royal Baby? Kate Middleton partorisce come la madre del principe William, la principessa Diana? Secondo l’estratto di un libro messo on line la mattina di sabato 2 maggio 2015, Diana partorì William stando in piedi.

Il giornale inglese Daily Mail, nella edizione on line, pubblica una citazione dalle memorie di Sheila Kitzinger, sostenitrice e attivista a favore del “parto naturale”:

“Diana, principessa del Galles, contribuì a ridare alle donne il controllo sul parto e fu all’origine di cambiamenti radicali negli ospedali. Quando Diana era incinta del principe William, fui richiesta di dare una consulenza alla Lindo, l’ala che funziona come clinica privata dell’ospedale St.Mary a Paddington a Londra, per dire quali strumenti fossero necessari perché Diana potesse partorire in posizione eretta. Dissi che il principe Carlo sembrava abbastanza forte per sorreggerla. Ed è quello che accadde. Fu il primo parto reale attivo, in totale contrasto con la riflessione della regina Elisabetta che, con la moderna anestesia, il parto è diventato qualcosa del tipo “dormi e dimentica”.

Nel 2013 il Principe William e la moglie Kate decisero di andare allo stesso ospedale. Usando l’auto ipnosi, Kate fecie l’esperienza di partorire il principe George come il processo spontaneo per il quale il corpo delle donne è perfettamente attrezzato”.

Sheila Kitzinger fu autrice di un libro sul parto naturale e, scrive il Daily Mail, “generazioni di madri seguirono il suo inestimabile consiglio”. Ha completato le sue memorie proprio prima di morire, nel mese di aprile 2015, a 86 anni di età:

“Credo che, fatta eccezione per una piccola minoranza di donne, il parto non dovrebbe essere come si è fatto nell’ultimo mezzo secolo; portare al mondo una nuova vita deve essere un evento in cui la donna non sia più paziente passivo ma soggetto attivo che dà la vita. Come si fa oggi non solo degrada la donna ma rende il parto più pericoloso”.