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Russia, Roman Abramovich sceglie il calcio e dice addio alla politica

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Luglio 2013 12:50 | Ultimo aggiornamento: 3 Luglio 2013 12:50
Russia, Roman Abramovich sceglie il calcio e dice addio alla politica

Russia, Roman Abramovich sceglie il calcio e dice addio alla politica

MOSCA – Costretto da una nuova legge russa a scegliere tra i propri affari all’estero e l’incarico politico, l’oligarca Roman Abramovich, uno degli uomini più ricchi di Russia, si è dimesso da presidente del parlamento della regione di Ciukotka, nell’Estremo Oriente russo.

La decisione del miliardario, accettata dalla Duma del distretto autonomo che ha un territorio più grande della Francia e conta solo 50mila abitanti, come si legge sul sito dell’amministrazione locale, è ”legata alla sua volontà di rispettare pienamente” una nuova legge approvata a maggio dalla Duma e sollecitata dal presidente Vladimir Putin dopo una serie di scandali di corruzione, che vieta ai funzionari pubblici eletti di possedere proprietà e conti bancari all’estero.

Abramovich, 46 anni, proprietario della squadra di calcio inglese Chelsea e collezionista d’arte, un patrimonio costruito negli anni ’90 su petrolio e metalli stimato dalla rivista Forbes in 10,2 miliardi di dollari, era stato nominato governatore della Ciukotka nel 2000, all’epoca in cui era l’uomo più ricco di Russia (oggi si piazza al 13esimo posto). In seguito aveva più volte cercato di abbandonare la carica, ma Putin lo aveva dissuaso. Nel 2008 ha lasciato il posto di governatore per assumere quello di presidente dell’assemblea locale. Secondo il portavoce John Mann, Abramovich non abbandonerà la povera e gelida regione a 7mila km a nord est di Mosca, dove ha già investito milioni in servizi sociali, e continuerà ad aiutarla con investimenti e beneficenza.