Russia: attentato in Daghestan, morte 5 persone

Pubblicato il 13 maggio 2010 17:25 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2010 17:40

Cinque persone sono morte in un nuovo attacco avvenuto nella giornata di giovedì in Daghestan che alimenta ancora una volta la paura nel Caucaso del nord provato dalla guerriglia di matrice islamica. Le vittime sono quattro operai ed una donna.

Contrariamente a quanto riferito in un primo momento, le autorità russe hanno oggi nel pomeriggio ridimensionato da otto a cinque il bilancio delle vittime dell’attacco che sembra seguire uno schema tragicamente noto: l’allarme è partito durante la notte quando una torre di trasmissione tv è stata sabotata. Operai e tecnici sono quindi stati chiamati ad intervenire per valutare e riparare i danni e mentre si dirigevano sul posto, a bordo di un fuoristrada e scortati da un veicolo della polizia, sono saltati su una mina.

I quattro operai sono morti nell’esplosione, mentre la quinta vittima -una donna che passava per caso- è rimasta uccisa nella sparatoria che è seguita tra membri della guerriglia e agenti di polizia. Tra questi ultimi tre hanno riportato ferite.

Episodi su base quasi quotidiana in Daghestan, nella gran parte mirati contro le forze dell’ordine e solitamente attribuiti a militanti islamici separatisti, come nel caso delle vicine Cecenia e Inguscezia. Ma il Daghestan è per Mosca oggi il luogo che più di altri ‘genera’ terrorismo, ancor di più dopo la rivendicazione del duplice attentato alla metropolitana di Mosca del 29 marzo scorso (in cui sono morte 40 persone) da parte di un gruppo separatista islamico di base proprio nella regione russa del nord Caucaso e da dove erano partite alla volta di Mosca le due donne kamikaze autrici dell’attacco.