Russia chiude il gas all’Ucraina: “Non paga”. Europa rischia

di redazione Blitz
Pubblicato il 25 Novembre 2015 9:35 | Ultimo aggiornamento: 25 Novembre 2015 11:36
Russia chiude il gas all'Ucraina: "Non paga". Europa rischia

Russia chiude il gas all’Ucraina: “Non paga”. Europa rischia

MOSCA – Dopo i moniti dei giorni scorsi, la russa Gazprom ha interrotto le forniture di gas all’Ucraina finché non arriveranno nuovi pre-pagamenti. Lo rende noto l’ad del colosso energetico russo Alexiei Miller, precisando che mercoledì è stato consegnato a Kiev tutto il metano già pagato e che non sono giunte nuove richieste.

“La rinuncia da parte di Kiev di acquistare il gas russo crea seri rischi per il transito affidabile del gas in Europa attraverso il territorio ucraino e anche per la fornitura di gas ai consumatori ucraini per il prossimo inverno”: è il monito dell’ad di Gazprom. Kiev ha cominciato a prelevare il gas dai depositi ma, ha sottolineato Miller, essi non sono riempiti a sufficienza e questo comporta rischi per il transito verso l’Europa.

Spiega Repubblica:

Si tratta di un ennesimo episodio della disputa del gas tra Mosca e Kiev, che per altro si inserisce nelle rinnovate tensioni di questi giorni sul sabotaggio di linee elettriche che ha lasciato al buio la penisola di Crimea, annessa alla Russia nel marzo 2014. Dopo un’altra interruzione durante l’estate, le forniture di gas russo verso l’Ucraina avevano ripreso il 12 ottobre con un accordo in base al quale Kiev avrebbe pagato in anticipo i volumi richiesti. Gazprom, di fronte al mancato pagamento, ha interrotto le fornituire ed ha lanciato l’allarme di riserve “insufficienti” sul territorio dell’Ucraina per garantire il transito di gas russo verso l’Europa. Kiev ha infatti cominciato a prelevare il gas dai depositi ma, ha sottolineato Miller, essi non sono riempiti a sufficienza e questo comporta rischi per il transito verso l’Europa. La Russia aveva riavviato i flussi di gas verso l’Ucraina meno di due mesi or sono, dopo aver siglato un accordo che sembrava garantire forniture sufficienti fino a marzo. Molti ricorderanno lo stallo del 2009, quando ci furono seri problemi di rifornimento in Europa proprio nel cuore dell’inverno. Già stamane, in Ucraina – dove la maggior parte delle case dipende da un riscaldamento centralizzato a gas – come nota l’Ap le temperature erano sotto lo zero.