Russia: 150 mln di abitanti, 100 casi? E l’illusione del “miracoloso” farmaco russo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 12:14 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 12:15
Russia: 150mln di abitanti, 100 casi? E l'illusione del "miracoloso" farmaco russo

La Russia nasconde l’emergenza da coronavirus? (Ansa)

ROMA – Può essere, è verosimile, che dalla grande Russia non giungano dati e informazioni sull’emergenza coronavirus che sta sconvolgendo il mondo intero? 

Il sospetto, che non solo i dissidenti all’estero stanno rilanciando, è che le autorità stiano nascondendo la reale dimensione del contagio.

100 positivi al coronavirus su 150 milioni di abitanti?

Su 150 milioni di abitanti gli infettati sono solo un centinaio (di cui solo una decina russi, tutti gli altri “importati”). Dalla Russia giungono solo non notizie, cioè addomesticate. Oppure fake news riferite a “miracolosi” e misteriosi farmaci come l’Arbidol, in realtà un comune antivirale tutt’altro che misterioso o segreto, la cui efficacia contro il nuovo virus è per nulla provata.

Il rapporto. “Fake news per destabilizzare l’Europa”

Oppure giunge pura e semplice “disinformatia”, come sostiene l’ultimo rapporto di un’agenzia diplomatica della Ue, secondo cui la Russia (ne ha scritto il Financial Times) sta diffondendo notizie false sul coronavirus in Europa, per destabilizzare i paesi europei e rendere più complicata la gestione dell’epidemia.

Sul fronte interno oppositori e gente comune mettono in dubbio i dati forniti dal governo di Putin. Che, infatti, ora comincia a muoversi chiudendo le frontiere (aveva solo blindato il confine cinese), e inizia a sospendere le attività di cinema, teatri, musei, vietare gli assembramenti. Fino a ieri resse alla metropolitana, bar pieni, scuole aperte. Il governo minimizza, ma intanto alle porte di Mosca stanno costruendo un ospedale dedicato alla cura del Covid 19.

Arbidol? Un comune antivirale. Di dubbia efficacia

Un normale farmaco antiIl farmaco Arbidol, usato in Russia e Cina e da alcuni presentato come cura efficace contro il Covid-19 non è un “prodotto segreto” e non è neanche “molto diverso da altri antivirali in commercio in Europa”. Inoltre, gli studi che ne valutano l’efficacia contro il coronavirus sono “pochi e in genere su riviste scientifiche di basso impatto”.

A mettere in guardia da false speranze, in questi giorni molto diffuse, è un approfondimento pubblicato nella rubrica “Dottore, ma è vero che…?”, sul portale della Federazione degli Ordini dei medici chirurghi (Fnomceo).

“Gli antivirali, la cui efficacia è discussa e spesso dubbia – si legge – agiscono sui meccanismi di replicazione dei virus diminuendone la diffusione nelle cellule dell’organismo. Questo sembra valere anche per l’Arbidol”.

Il principio attivo di questo farmaco è l’Umifenovir, il cui scopo è proprio quello di “mitigare o abbreviare i sintomi delle malattie da virus, in particolare di quelli che causano l’influenza”. In Italia e negli Stati Uniti il farmaco non è in vendita ma ne esistono altri simili, “uno dei quali (l’Oseltamivir) usato in occasione delle ultime pandemie influenzali, con risultati dubbi”. (fonte Ansa, Financial Times)