Russia: migliaia in piazza contro incoronazione di Putin, polizia carica

Pubblicato il 6 Maggio 2012 15:40 | Ultimo aggiornamento: 6 Maggio 2012 19:28

MOSCA – Centinaia di oppositori di Vladimir Putin si sono ritrovati domenica 6 maggio in piazza a Mosca per manifestare contro la sua incoronazione. Gli organizzatori parlano di 100mila persone, i presenti di 30-50mila, la polizia di 8mila. La protesta si protrae fino a lunedì 7, giorno dell’investitura di Putin. Durante la manifestazione ci sono stati attimi di tensioni, la polizia ha caricato i manifestanti e arrestato 3 leader dell’opposizione, poi la situazione è rientrata.

La grande sfida è iniziata nel pomeriggio di domenica 6 maggio quando circa 20mila persone (8mila per la polizia) hanno sfidato il permesso di manifestare limitato a 5.000 persone, in una piazza al di là del fiume dal Cremlino, concesso dalle autorità cittadine.

Dopo il tentativo di sfondare il cordone di polizia gli agenti anti sommossa russi hanno cominciato a caricare i manifestanti lanciando fumogeni e usando i manganelli per impedire un blitz della folla in direzione del Cremlino.

La polizia russa ha arrestato tre leader dell’opposizione nel corso della manifestazione anti-Putin: si tratta del popolare blogger Alexej Navalni, del leader del fronte di sinistra Serghey Udaltsov e dell’ex vicepremier Boris Nemtsov. La polizia ha poi ha cercato di spingere il corteo dentro la piazza, mentre i manifestanti gridano: ”Fascisti”.

Sono circa 400 i fermi dei partecipanti alla manifestazione anti Putin. In aumento anche il numero dei feriti negli scontri: 27, di cui 20 agenti (tre ricoverati).

Per il movimento, che ha perso slancio dopo la rielezione di Putin e non si faceva vivo nella capitale da quasi due mesi, si tratta di una importante prova di vitalità. “Putin e’ stato eletto in modo illegittimo. Non possiamo restarcene in silenzio a guardare mentre questa sciagura accade”, ha dichiarato il leader liberale Boris Nemtsov.

Quando in Occidente era ancora l’alba, le prime proteste si sono affacciate nell’Estremo oriente russo e poi in Siberia: una cinquantina a Vladivostok, sul Pacifico, e un centinaio nella città siberiana di Irkutsk.