Russia, omicidio Boris Nemtsov: fermati due caucasici

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Marzo 2015 11:31 | Ultimo aggiornamento: 7 Marzo 2015 20:46
Boris Nemtsov

Boris Nemtsov

MOSCA – Due sospettati residenti nel Caucaso sono stati fermati per l’omicidio dell’oppositore al governo russo Boris Nemtsov, assassinato il 27 febbraio nel centro di Mosca. Lo ha reso noto il capo dei servizi di sicurezza federali russi (Fsb), Alexander Bortnikov, il quale ha spiegato che la fidanzata ucraina di Nemtsov, Anna Duritskaya, testimone oculare del delitto, potrebbe essere convocata per un riconoscimento. Una decisione se tramutare i fermi in arresti sarà presa domenica o nei giorni successivi.

“Come risultato del lavoro svolto, oggi sono stati arrestati due sospettati di aver commesso questo crimine”, ha spiegato Bortnikov che li ha identificati come Anzor Kubashev e Zaur Dadayev.  I due fermati sono stati catturati dall’Fsb in Inguscezia, rispettivamente il 5 marzo nel distretto di Nazran e il 6 marzo nel distretto di Malgobek: lo rivela al sito Kavkazskiei Uzel Albert Barakhaiev, segretario del consiglio di sicurezza dell’Inguscezia.

I due sarebbero cugini ed hanno 32 e 33 anni. A sostenerlo è  un servizio del primo canale statale, secondo cui gli inquirenti di Mosca non escludono la loro appartenenza ad un movimento islamico radicale del Caucaso. Secondo l’emittente, potrebbe rivelarsi non prima di fondamento una delle piste finora ipotizzate, quella di una vendetta per le posizioni di Nemtsov sulla vicenda di Charlie Hebdo. La tv ha intervistato anche la madre di Anzor Kubashev, secondo la quale entrambi i cugini vivono a Mosca da una decina d’anni.

Il presidente russo, Vladimir Putin, è stato informato degli arresti. “Le procedure investigative e operative proseguono”, ha spiegato il capo dell’Fsb, ricordando come i servizi russi facciano parte del team istituito con il ministero dell’Interno e il Comitato investigativo istituito da Putin per far luce sull’omicidio.