Russia, nave affonda nel Volga: più di 100 morti. Era senza licenza

Pubblicato il 11 Luglio 2011 8:33 | Ultimo aggiornamento: 11 Luglio 2011 15:41

MOSCA, 11 LUG – Sarebbe di più di 1o0 morti (un’ultima stima parla di 110) il bilancio del naufragio del ‘Bulgaria’, la nave da crociera affondata il 10 luglio nel fiume Volga, nella repubblica russa del Tatarstan, a 3 km dalla riva e a 80 km da Kazan.

La nave non aveva la licenza per trasportare passeggeri ed era sovraccarica rispetto alla sua capienza. Avrebbe potuto trasportare al massimo 140 persone, e a bordo ce n’erano 208. Inoltre, stando a quanto hanno scritto le agenzie russe, aveva un difetto al motore sinistro.

Ancora non accertate le cause dell’incidente, avvenuto durante una tempesta di cui sabato il capitano era stato avvertito, come ha precisato il ministero delle situazioni di emergenza.

La nave, costruita nel 1955 nell’allora Cecoslovacchia, aveva superato un controllo il 15 giugno scorso, ma poteva portare un massimo di 120 persone, contro le 196 imbarcate, di cui 15 senza biglietto. Il numero dei bambini che erano sulla nave da crociera e’ stimato tra i 30 e i 50, pare concentrati quasi tutti in una sala giochi al momento della tragedia.

I sommozzatori hanno proseguito le operazioni di ricerca tutta la notte, ma il loro lavoro e’ stato reso piu’ difficile dal rovesciamento della nave sull’altro fianco a causa delle correnti, dalla perdita di carburante e dalla scarsa visibilita’.

Si tratta del piu’ grave incidente nautico della Russia post-sovietica, a parte quella del sottomarino Kursk (2000, 118 morti): l’ultimo risale al settembre 2010, quando sette persone persero la vita nel naufragio di un battello su un lago a 80 km da Norilsk (grande nord russo).

Il 16 settembre 2005, invece, 14 passeggeri su un totale di 24 morirono nel fiume Enisei a Dudinka, nella regione siberiana di Krasnoiasrk, a bordo della nave Nekrasov, che trasportava anche oltre 100 tonnellate di frutta e verdura (contro un massimo di 70). Fu speronata da una chiatta e affondo’ nel mar Nero al largo di Novorossisk, causando la morte di 423 persone tra i 1243 passggeri.

Il 5 giugno di tre anni prima, la nave da crociera Suvorov, in navigazione sul Volga da Rostov sul Don a Mosca, urto’ contro un pilone di un ponte ferroviario mentre stava passando un convoglio: i morti, tra passeggeri della nave e del treno, furono almeno 173, ma secondo altre fonti potrebbero essere stati addirittura 600 (le autorita’ sovietiche fecero scendere il silenzio sulla tragedia).