Sapone nei polmoni al posto della soluzione fisiologica: muore così in ospedale a 68 anni

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 novembre 2018 7:32 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2018 0:04
William Hannah

William Hannah

BOLTON – Sapone nei polmoni al posto della soluzione fisiologica: muore così in ospedale in Gran Bretagna. William Hannah, un 68enne di Bolton, è deceduto a distanza di 2 settimane da quando i medici dell’ospedale avevano curato un’infezione polmonare lavando i suoi bronchi e polmoni con un detersivo utilizzato per sterilizzare le attrezzature anziché con una soluzione fisiologica.

Hannah, a settembre era stato ricoverato al Salford Royal Hospital dopo un incidente stradale in cui aveva riportato ferite gravi, tra cui un trauma cranico, oltre a fratture multiple.

Nonostate le cure immediate le sue condizioni avevano continuato a peggiorare ed era stato trasferito all’unità di terapia intensiva dell’ospedale e attaccato al respiratore ma aveva sviluppato un’infezione polmonare, scrive il Daily Mail.

I medici avevano deciso di eseguire una procedura di emergenza per cercare di liberare i polmoni e migliorare la respirazione.

Ma il carrello contenente l’attrezzatura per la procedura non era stato rifornito a dovere per cui il medico aveva chiesto a un infermiere di portare un flacone di soluzione salina per il lavaggio bronchiale, secondo quanto è emerso da un’indagine interna dell’ospedale. Tuttavia, a causa di un errore di comunicazione e di etichettatura errata delle bottiglie, al medico è stata consegnato un detergente per sterilizzare le attrezzaure, poi utilizzata per i polmoni di Hannah.

Secondo un report interno del Salford Royal Hospital, effettuato nelle settimane successive alla morte dell’uomo, quando è stato scoperto l’errore, hanno eseguito un secondo “lavaggio completo del polmone destro”.

Nelle successive 33 ore, le condizioni di Hannah hanno continuato a peggiorare e ha iniziato a mostrare i sintomi di sepsi e collasso cardiovascolare. E’ deceduto il 16 settembre 2017, due settimane dopo il ricovero e ora sono in corso ulteriori analisi per scoprire se l’errore abbia contribuito al suo decesso. Un medico legale ha effettuato un’indagine e il caso arriverà in Tribunale a febbraio prossimo.