Scozia. Figli obesi? I servizi sociali ordinano l'adozione

Pubblicato il 4 Settembre 2011 20:25 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2011 20:25

LONDRA- Una famiglia di obesi. A quanto pare senza speranza. E la colpa, dicono i servizi sociali, è tutta dei genitori. Che nonostante le misure draconiane imposte dai funzionari comunali del municipio di Dundee, Scozia, non sono riusciti a far perdere peso ai loro ragazzi. I quattro figli più piccoli della coppia verranno quindi dati in affidamento o in adozione: i genitori non potranno più avere nulla a che fare con loro.

L'estrema decisione, primo caso nel suo genere in tutto il Regno Unito, ha fatto immediatamente scalpore. Anche perché la coppia, le cui generalità non sono state rivelate per proteggere l'identità dei minori, non ci sta a passare per degli orchi senza cuore e senza cervello e ha deciso di contestare l'ordinanza in ogni sede legale possibile e immaginabile.

"Possiamo anche non essere i genitori perfetti", ha raccontato la madre al Mail on Sunday, "ma amiamo i nostri figli con tutto il cuore. I servizi sociali si sono fissati su di noi per colpa del nostro peso e non ci hanno più lasciato in pace. E questo nonostante il fatto che noi si abbia fatto tutto il possibile per dimagrire e rispondere alle loro richieste".

Il calvario della famiglia di Dundee è iniziato tre anni fa. "Con l'eccezione di uno di loro – si legge nel rapporto – sono tutti obesi". Il maschio, all'epoca 12/enne, pesava infatti oltre 100 chili, la sorellina 11/enne circa 80 e la piccola di tre anni 25. Quanto pesino ora i quattro figli minori – tre femmine e un maschio – avviati all'adozione non è però chiaro.

Sta di fatto che, dopo le prime osservazioni preliminari, i servizi ordinarono ai genitori di far fare attività fisica ai figli. Ma il peso non scendeva. A quel punto le misure si fecero più serie: la famiglia venne trasferita d'imperio in una casa di proprietà del comune nella quale solo tre figli alla volta potevano stare coi genitori. Gli altri, nel mentre, vivevano in affidamento.

"La pressione a cui siamo stati sottoposti in quella casa avrebbe spezzato chiunque", dichiara il padre 59/enne. "Mangiare con un assistente sociale che ti guarda è intollerabile. Eppure abbiamo provato a resistere e abbiamo fatto tutto quello che ci veniva richiesto. Il Dundee City Council non ha però fatto una piega. "Il comune – ha detto un portavoce – agisce sempre nell'interesse dei minori tenendo ben saldo in mente la loro sicurezza e il loro benessere".