Scuola, le misure post-Covid in tutta Europa: dalle norme di igiene alla didattica online

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Agosto 2020 17:12 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2020 17:12
Scuola, le misure post-Covid in tutta Europa

Scuola, le misure post-Covid in tutta Europa: dalle norme di igiene alla didattica online (foto ANSA)

Nel corso di un summit con 53 Paesi sono state definite alcune “misure-chiave” comuni per la riduzione del rischio con il rientro a scuola.

Quattro misure chiave la riduzione del rischio a scuola: dalle norme di igiene base, al distanziamento, a politiche specifiche per bambini a rischio con esigenze di apprendimento o condizioni di salute speciali, nonché per docenti con condizioni di salute che li rendono vulnerabili a infezioni più gravi. Promossa la didattica online in particolari situazioni.

A sottoscriverle, in una dichiarazione congiunta, il direttore Regionale per l’Europa dell’Oms Hans Kluge e il ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del summit con 53 Paesi.

In particolare, si legge, “è realistico preparare e pianificare la disponibilità dell’ apprendimento online per integrare l’apprendimento scolastico nel prossimo anno scolastico”.

Necessario in caso di chiusure temporanee, o durante la quarantena episodica, o a integrazione per l’apprendimento scolastico in circostanze in cui i bambini alternano la presenza scolastica per rispettare le esigenze di allontanamento fisico nelle aule più piccole”.

Misure per il rientro, Oms: “Serve quadro realistico”

“Apprezziamo anche sinceramente gli sforzi instancabili di insegnanti e genitori che hanno preservato l’infanzia e, nonostante gli ostacoli, fornito ai bambini l’accesso all’apprendimento continuo e ai nostri operatori sanitari che continuano a mantenere le nostre comunità al sicuro”.

Così in una dichiarazione congiunta del direttore Regionale per l’Europa dell’Oms Hans Kluge e del ministro della Salute, Roberto Speranza, al termine del summit in videoconferenza con 53 Paesi.

“Dopo questo incontro – dicono – il nostro obiettivo è fornire ai nostri cittadini un quadro fattibile e realistico per la gestione della riapertura delle scuole”. E Kluge e Speranza aggiungono:

“Riconosciamo che molti genitori, educatori e bambini stessi hanno molte preoccupazioni e ansie riguardo all’andare a scuola in questi periodi. Pertanto, oggi – riferiscono nella dichiarazione – ci siamo incontrati virtualmente con i rappresentanti degli Stati membri per sviluppare un quadro al fine di garantire la sicurezza e il benessere dei bambini, delle loro famiglie e delle comunità”.

Tra gli impegni sottoscritti, c’è una “coalizione tra gli Stati membri per andare avanti congiuntamente e attuare le migliori misure possibili sull’offerta di un’istruzione scolastica sicura per tutti”.

I Paesi si sono impegnati poi a condividere una serie di dati per raccogliere più informazioni sull’impatto del Covid sui bambini, le loro famiglie e le comunità in funzione delle politiche future.

“Non possiamo lasciare che i bambini diventino le vittime nascoste di questa pandemia“, si legge nella dichiarazione, che prosegue ringraziando genitori e insegnanti per “lo sforzo instancabile compiuto in questi mesi” e gli operatori sanitari che “continuano a mantenere le nostre comunità al sicuro”. (fonte ANSA)